Giovedì, 24 Giugno 2021
Economia

In lieve calo le imprese attive in provincia, ma ci sono alcuni settori in crescita: i dati del 2020

Nel corso del 2020 sono state registrate 1.841 iscrizioni e 2.131 cancellazioni (al netto di quelle d’ufficio), per un saldo negativo di 290 unità

Nel corso del 2020, come prevedibile, si è registrato un rallentamento delle iscrizioni e, in misura minore, delle cessazioni di imprese; il saldo tra iscrizioni e cessazioni è risultato più negativo di quello registrato nel 2019. I dati della Camera di commercio della Romagna indicano che al 31 dicembre scorso, in provincia di Forlì-Cesena risultano 41.704 imprese registrate, delle quali 36.341 attive. L’imprenditorialità in provincia è particolarmente diffusa: 92 imprese attive ogni 1.000 abitanti (89 imprese a livello regionale e 86 a livello nazionale).

"I dati raccolti alla fine del 2020 confermano le note e grandissime difficoltà e parimenti confermano tutto lo sforzo del nostro sistema imprenditoriale nel “resistere” - commenta Alberto Zambianchi, presidente della Camera di commercio della Romagna -. Le imprese stanno affrontando quotidianamente grandi difficoltà su tutti i fronti e l'insieme di queste difficoltà, purtroppo, in parecchi casi, mette in discussione la prosecuzione dell’attività imprenditoriale. Confermo quindi, ancora una volta, l'impegno della nostra Camera e di tutto il Sistema Camerale italiano, nell’affiancare e supportare le imprese".

"Di cruciale rilevanza sarà l’efficacia delle misure di sostegno alle imprese e dei progetti di ripresa, risorse che saranno disponibili e che potrebbero anche cambiare il futuro dei nostri Territori, innalzandone le potenzialità competitive - prosegue -. Desidero, nuovamente, inviare un messaggio di ringraziamento e incoraggiamento alle Associazioni di Categoria ed alle nostre imprenditrici ed ai nostri imprenditori che, seppure colpiti duramente, non si arrendono e continuano a lavorare, cercando soluzioni e strategie per superare anche queste avversità. La Camera è al loro fianco. Un ringraziamento, infine, altrettanto sentito meritano anche gli operatori della Sanità, le Istituzioni Territoriali e tutte le Forze impegnate nel superare questa emergenza".

I dati

Nel corso del 2020 sono state registrate 1.841 iscrizioni e 2.131 cancellazioni (al netto di quelle d’ufficio), per un saldo negativo di 290 unità (nel 2019 fu pari a -287). Il tasso di crescita annuale delle imprese registrate risulta pertanto pari a -0,69%, peggiore del dato regionale (-0,49%) e nazionale (+0,32%). Nel confronto con il medesimo periodo del 2019, si riscontra un calo delle imprese attive dello 0,5%, analogamente al dato regionale (-0,5%), mentre a livello nazionale si riscontra una sostanziale stabilità (+0,2%). La dinamica delle imprese attive non presenta particolari difformità a livello sub provinciale e nelle principali aggregazioni territoriali: comprensorio di Forlì (-0,7%), Comune di Forlì (-0,1%); comprensorio di Cesena (-0,4%), Comune di Cesena (-0,6%); Comuni marittimi (+0,2%, comprende Cesenatico, Gatteo, San Mauro Pascoli e Savignano sul Rubicone, pari al 18,2% delle imprese attive in provincia).

Riguardo ai principali settori economici si ritrovano, nell’ordine, il Commercio (21,8% sul totale) con una flessione dello 0,5% delle imprese attive rispetto al 2019, l’Agricoltura (incidenza 17,4%, -1,4% la dinamica), le Costruzioni (incidenza del 15,3%, stabili) e il Manifatturiero (incidenza pari al 9,5%, -2,7%); le Attività di alloggio e ristorazione (7,5% del totale), in flessione dell’1,0%. In crescita le Attività immobiliari (+1,4%), che costituiscono il 6,4% del totale delle imprese attive.

In flessione (-1,5%) la dinamica dei settore “Altre attività di servizio” (incidenza del 4,9% sul totale) e le imprese del settore “Trasporto e magazzinaggio” (3,5% l’incidenza, -3,8% la variazione), mentre le “Attività professionali, scientifiche e tecniche” (incidenza del 3,6%) e i servizi di supporto alle imprese (incidenza 2,6%) crescono rispettivamente del 2,9% e del 2,5% sui 12 mesi precedenti.

Per quanto riguarda la natura giuridica, sono maggioritarie le imprese individuali (57,2% sul totale) in flessione dell’1,1%, seguite dalle società di persone (21,3% l’incidenza) in flessione dell’1,9%. Le società di capitale (18,9% del totale delle imprese attive) risultano, invece, in aumento (+2,7%), tendenza che si riscontra anche per gli altri territori di riferimento (Emilia-Romagna e Italia).

Le imprese artigiane attive al 31 dicembre scorso sono 11.748, pari al 32,3% del totale provinciale, incidenza che si mantiene superiore al dato regionale (31,2%) e nazionale (24,9%); nel corso dell’anno esse sono diminuite dell’1,3% (-0,9% Emilia-Romagna, -0,3% Italia). Al 31 dicembre le localizzazioni registrate (sedi e unità locali) sono 50.539 delle quali 44.873 attive (-0,3% rispetto al 31 dicembre 2019). 

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