Aeroporto, i sindacati incontrano i vertici di FA: "Assunzioni, priorità agli ex Seaf"

Così i sindacati: "Ricordiamo all’azienda di considerare in forma prioritaria il bacino degli ex dipendenti Seaf, i quali hanno già dovuto parecchio patire le varie vicissitudini dal 2015 a oggi"

Verso un patto per la ripartenza. Cgil, Cisl e Uil hanno incontrato i vertici di "Forlì Airport", iniziando così "un percorso di relazioni industriali che entrambe le parti si auspicano sia proficuo e duraturo nel tempo". All’incontro erano presenti per FA il presidente Giuseppe Silvestrini, l’account manager Sandro Gasparrini e il responsabile delle Risorse Umane Alessandro Sozzi, mentre Cgil, Cisl e Uil erano rappresentati da Maria Giorgini, Vanis Treossi e Enrico Imolesi.

Informano i sindacalisti: "La proprietà ha ribadito la ferma volontà e determinazione della compagine societaria di portare avanti un progetto che oltre alla ripresa dei voli punti alla creazione di un polo aeronautico di cui Forlì ha tutte le caratteristiche. Polo tecnologico aeronautico che comprenda l’Istituto Aeronautico, l’Università con tutti i suoi punti di eccellenza, ricerca e studio situati nel territorio, il tessuto produttivo e le istituzioni territoriali e regionali.
Nel mese di settembre dovrebbe essere distaccato presso il sedime aeroportuale tutto il personale necessario alla sicurezza e al controllo quali Vigili de Fuoco e Polizia di Frontiera".

"Per ciò che riguarda l’attività commerciale, si sta proseguendo con i contatti per la stipula di altri contratti oltre a quelli tuttora a conoscenza - proseguono -. Le organizzazioni sindacali non possono che essere soddisfatti per l’imminente ripresa della operatività dell’aeroporto, ma chiedono si tenga conto oltre al progetto industriale dell’assieme di vari fattori come la qualità del lavoro in tutto il sito aeroportuale, a partire dalla corretta applicazione del contratto collettivo nazionale di lavoro, alle regole in materia di appalti, alla sicurezza e al piano assunzioni. In particolare su questo ultimo punto ricordiamo all’azienda di considerare in forma prioritaria il bacino degli ex dipendenti Seaf, i quali hanno già dovuto parecchio patire le varie vicissitudini dal 2015 a oggi".

Concludono Giorgini, Treossi ed Imolesi: "Ai vertici di FA abbiamo ricordato come i contratti collettivi da applicare alle maestranze occupate a vario titolo presso il “Luigi Ridolfi” debbano quelli di riferimento del settore, firmati dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative".
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