Investire sui metalli preziosi, la Camera di commercio mette in guardia: il vademecum

"Non è tutto oro quello che luccica" per aiutare i consumatori nell’acquisto consapevole di oggetti presiosi

Dalla Camera di commercio della Romagna arriva un utile vademecum con alcune indicazioni per l'acquisto consapevole di oggetti preziosi, scaricabile dal sito www.romagna.camcom.it.

 "Non è tutto oro quello che luccica!" per aiutare i consumatori nell’acquisto consapevole di oggetti presiosi, la Camera di commercio della Romagna ha elaborato un sintetico vademecum, a disposizione di tutti, sul proprio sito istituzionale www.romagna.camcom.it, nella pagina dedicata alla metrologia legale.

 È importante che il consumatore interessato all’acquisito di un oggetto in metallo prezioso sia pienamente consapevole delle caratteristiche che lo stesso deve possedere, principalmente nel proprio interesse, ma anche per la salvaguardia della professionalità degli operatori che quotidianamente lavorano nel pieno rispetto della normativa in materia di metalli preziosi.

Tutti gli oggetti in metallo prezioso (oro, platino, palladio e argento), infatti, devono sempre  avere impressi il marchio di identificazione e il titolo espresso in millesimi (percentuale di metallo prezioso nella lega).

Possono riportare, eventualmente, un terzo marchio: quello tradizionale di fabbrica. Deve, cioè, essere sempre possibile identificare il tipo di prodotto acquistato (marchio del titolo) e risalire al nome dell’impresa che ne garantisce la composizione (marchio di identificazione).

Nel vademecum sono riportati, oltre a indicazioni per un acquisto consapevole, con esempi concreti, anche campioni di marchi di identificazione legali, e di marchi dei titoli. Solo la presenza di questi marchi, infatti, può garantire al consumatore interessato, per esempio, all’acquisto di un anello d'oro 750 (un gioiello formato cioè da 750 parti d'oro puro e da 250 parti d'altri metalli) che l’oggetto che sta acquistando sia effettivamente realizzato in metallo prezioso, dove l’oro puro rappresenta appunto il 750 per mille del peso totale dell’anello.

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 Le raccomandazioni finali sono, innanzitutto, di non acquistare oggetti privi dei marchi suddetti, o anche solo di uno di essi: infatti, acquistando oggetti qualificati come “in metallo prezioso” in mancanza delle prescritte marcature, non solo si rischia di fare un cattivo affare, ma spesso si incentiva un’attività del tutto irregolare. Inoltre, si sottolinea che non esiste alcuna forma di vendita che si sottrae alla normativa di settore, per cui anche il monile in argento venduto all’interno di fiere o mercati, o che è possibile acquistare su internet, deve essere dotato delle marcature obbligatorie.

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