Irst, siglato il rinnovo del contratto per i dirigenti: aumenti in busta paga

"L'accordo - spiegano Fp Cgil, Cisl Fp e Uilfpl - interessa più di 100 dirigenti della ricerca e prevede un incremento stipendiale di 3.100 euro"

Siglato il rinnovo del contratto della dirigenza della Ricerca e Tecnostruttura dell'Irst Irccs siglato tre anni fa. Alla firma, avvenuta lunedì, era presente il direttore geenrale Giorgio Martelli ed in sindacati di categoria. "L'accordo - spiegano Fp Cgil, Cisl Fp e Uilfpl - interessa più di 100 dirigenti e prevede un incremento stipendiale di 3.100 euro, l'assegnazione ad incarico superiore a non meno di 18 professionisti e la trasformazione del contratto da tempo determinato a indeterminato di 3 dirigenti ricercatori".

"Pur essendo soddisfatti del rinnovo, con lo sviluppo e l'implementazione dei principi che ci avevano portato a siglare il primo contratto della dirigenza della Ricerca e Tecnostruttura in Irst (contratto unico nel suo genere nel panorama nazionale), riteniamo che questi professionisti siano ancora lontani dal pieno riconoscimento che meritano per il lavoro ed i risultati conseguiti per l'istituto in primis e per la comunità poi", aggiungono i sindacati.

"Coscienti che non basta più il solo confronto con l'Irst", Cgil, Cisl e Uil annunciano che "estenderanno fin da subito l'orizzonte del confronto al livello Regionale e a quello nazionale, creando una rete coi ricercatori di altri istituti o aziende pubbliche che porti ad un riconoscimento contrattuale adeguato dei profili professionali dediti al campo della ricerca, completamente assente in questo paese. Contemporaneamente l'Irst deve continuare ad investire valorizzando quel capitale umano, che è la risorsa fondamentale per continuare a conseguire e migliorare i risultati fin qui ottenuti".

"Irst conferma e consolida la propria posizione di guida a livello nazionale rispetto alle fondamentali tematiche dell’inquadramento lavorativo del personale che più direttamente è impegnato nelle attività di ricerca", è il commento dall'istituto. Tre anni fa, viene ricordato, "l’accordo è stato il primo in Italia ad affiancare ai tre contratti collettivi aziendali di primo livello della sanità pubblica, il Contratto per la Dirigenza della Ricerca assicurando così ai professionisti impegnati in “prima linea” nel settore ricerca o nelle funzioni tecniche di supporto tutte le tutele proprie del personale dipendente. A fronte di un panorama nazionale dove si continua a riscontrare una situazione di precariato diffuso, l’Istituto Tumori della Romagna (Irst) e il personale coinvolto hanno operato per compiere un ulteriore passo in avanti. L’accordo riguarda 117 professionisti tra dirigenti dell’Area Tecnostruttura (statistici, data manager, bioinformatica; 64 in tutto di cui 56 femmine e 8 maschi, di età media 41 anni) e dirigenti dell’Area ricerca (biologi, biotecnologi; 54 di cui 39 femmine e 14 maschi, di età media 36 anni)".

"All’interno del contratto è stato inoltre identificato un ulteriore percorso di valorizzazione del personale che, rifacendosi a una valutazione sistematica degli obiettivi e delle performance ottenute nel triennio precedente dal ricercatore, porterà a passaggi di fascia con un incremento di retribuzione minimo del 15% del personale interessato in modo omogeneo sulla struttura coinvolta - viene aggiunto dall'Irst -. In più, a seguito della riorganizzazione del Laboratorio di Bioscienze, sono state istituite cinque Posizioni di Coordinamento di rispettive aree che saranno poste a selezione interna". 

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