Job Act del Lavoro Autonomo: Cna fa il punto sulle novità normative

Gli esperti di Cna nazionale hanno affrontato i principali aspetti del dettato normativo, da quelli giuridici, a quelli fiscali e di natura socio-previdenziale

Il CedaiIer di Forlimpopoli ha ospitato lunedì un incontro regionale organizzato da Cna Professioni, per presentare le novità contenute nella nuova legge, conosciuta come Job Act del Lavoro Autonomo. Dopo il saluto di Franco Napolitano, direttore generale di Cna Forlì-Cesena, che ha sottolineato "l’importanza del riconoscimento di una categoria che negli anni della crisi 2008-2015 è cresciuta del 28%, a fronte di un calo occupazionale del 2,7%", sono partiti i lavori coordinati da Paola Scalzotto, portavoce di Cna Professioni Forlì-Cesena.

Gli esperti di Cna nazionale hanno affrontato i principali aspetti del dettato normativo, da quelli giuridici, a quelli fiscali e di natura socio-previdenziale. Sono stati evidenziati i risultati da Cna conseguiti in materia di tutela della maternità, dell’estensione ai professionisti del congedo parentale di sei mesi, di difesa nelle transazioni commerciali e di parificazione alle imprese per quanto concerne gli incentivi per programmi di investimento. A questo proposito, Roberto Ricci Mingani, del Servizio regionale Qualificazione delle imprese, ha ripreso il recente bando della Regione Emilia-Romagna che, primo in Italia, concede appositi incentivi per aggiornamenti tecnico-professionali dei lavoratori autonomi. Da ultimo, è emersa "l’importanza della previsione all’articolo 17 della legge 81/17 dell’istituzione, fortemente voluta da Cna, di un tavolo tecnico di confronto permanente sul lavoro autonomo, avente il compito di formulare proposte operative in tema di politiche del lavoro e welfare".

I professionisti associati a Cna Forlì-Cesena sono circa 400, dei quali la metà iscritta a un Ordine o Albo e l’altra metà non ordinisti. Il 62% delle attività sono state avviate nel nuovo millennio. Per quanto riguarda i settori, si suddividono per un terzo nel benessere e sanità, un terzo nelle costruzioni e un terzo nel terziario avanzato. L’età media è pari a 49 anni e si registra un alto livello di istruzione, considerando che il 51,7% è laureato. Una grande importanza è attribuita alla Formazione: il 50,47% ha seguito formazione specifica, anche se non obbligatoria; il 91% ha frequentato percorsi di aggiornamento professionale (il 55% anche se non obbligatorio); il 93% investe nella formazione fino al 25% delle sue entrate.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • L'auto sbanda e invade la corsia opposta: lo schianto è inevitabile, muore un uomo di 59 anni

  • Tragedia sulla Cervese alle prime luci del mattino, c'è un morto: chiusa al traffico la strada

  • Saette, tuoni e brusco calo delle temperature. E c'è una nuova allerta temporali

  • Prima sfuriata temporalesca nel Forlivese, venti oltre i 70 km/h: crollano diversi alberi

  • Saetta colpisce e incendia un'insegna pubblicitaria sulla Cervese

  • Attesi altri temporali, l'allerta meteo comunicata al telefono: "Ridurre gli spostamenti"

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
ForlìToday è in caricamento