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La Fortezza chiude a Forlimpopoli, a casa anche gli ultimi 22 lavoratori

Il gruppo La Fortezza chiude lo stabilimento di Forlimpopoli e trasferisce tutto a Pianoro (Bologna) e Scarperia (Firenze). “Finisce in questo modo – scrivono i sindacati in una nota - una lenta agonia durata anni dove la proprietà ha smantellato pezzo dopo pezzo lo stabilimento forlimpopolese"

Il gruppo La Fortezza chiude lo stabilimento di Forlimpopoli e trasferisce tutto a Pianoro  (Bologna) e Scarperia (Firenze). “Finisce in questo modo – scrivono i sindacati in una nota - una lenta agonia durata anni dove la proprietà ha smantellato pezzo dopo pezzo lo stabilimento forlimpopolese, anche se l'ultima motivazione della chiusura è stata quella della diminuzione di fatturato che nel 2011 ha subito un calo del 10% e nel 2012 un ulteriore calo del 40 %, senza tenere conto che tale calo è stato in gran parte dovuto al fatto che la stessa proprietà ha dirottato produzioni da Forlimpopoli agli stabilimenti di Scarperia e Pianoro”.

“In questi anni a fronte delle intenzioni aziendali di trasferire o chiudere reparti dell'azienda, i lavoratori e il sindacato hanno cercato di contrastare, anche con scioperi e mobilitazioni, e proporre soluzioni alternative affinché il lavoro rimanesse qui, dimostrando alla direzione che a Forlimpopoli c'erano professionalità, competenze e conoscenze con un valore aggiunto anche superiore ad altri siti produttivi del gruppo; in questi anni sono stati utilizzati gli ammortizzatori sociali con sacrifici per le persone; c'è stata una piena disponibilità e coinvolgimento dell'Amministrazione comunale di Forlimpopoli. Tutto questo però non è servito.  La proprietà ha confermato la scelta di chiudere e lasciare a casa gli ultimi 22 lavoratori, senza modificare le proprie decisioni e senza tenere conto di quanto richiesto dai lavoratori, dal sindacato e dalle amministrazioni locali2, affermano i sindacati.

“Nella condizione a cui siamo arrivati, come FIOM e UILM abbiamo comunque cercato per quanto possibile di attutire l'impatto sociale della chiusura raggiungendo un accordo in Provincia per l'utilizzo di ulteriori 12 mesi di Cassa integrazione speciale prevedendo, oltre all'anticipo, anche una integrazione economica giornaliera a carico azienda (pari a 5 euro netti al giorno in aggiunta agli importi di cassa integrazione), e al termine della cigs la mobilità. - conclude la nota - Il Sindaco di Forlimpopoli si è infine impegnato affinché non venga modificata la destinazione d'uso dell'area (per evitare speculazioni) e, qualora lo stabilimento sia rilevato da un'altra società, a far sì che gli ex dipendenti La Fortezza abbiano la precedenza sulle future assunzioni. Purtroppo è evidente che con questa ennesima chiusura, oltre ai posti di lavoro, si sono perse conoscenze e saperi che probabilmente non verranno più recuperati”.

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