La nuova qualifica del meccatronico, "troppo zelo nella concessione della proroga"

Una normativa che, tra il forlivese e il cesenate, interessa circa 460 officine, tra meccanici ed elettrauti

Entro gennaio doveva andare a regime la nuova qualifica professionale del Meccatronico, che unisce le due qualifiche di Meccanico motoristico ed Elettrauto, in linea con i cambiamenti che hanno interessato il mondo dell’auto. Una normativa che, tra il forlivese e il cesenate, interessa circa 460 officine, tra meccanici ed elettrauti. "La modifica - afferma Matteo Falcone, presidente di Cna Servizi alla comunità Forlì-Cesena - risale ormai al 2012 e la norma aveva concesso 5 anni di periodo transitorio per consentire alle regioni di definire i percorsi formativi e alle imprese il tempo di organizzarsi per adeguare, attraverso la partecipazione a corsi di formazione specifici, la propria qualifica. Poiché alcune regioni (Sicilia, Campania e Abruzzo) hanno definito le procedure per l’attivazione dei corsi con grande ritardo, Cna aveva chiesto una proroga di un anno per consentire agli enti di formazione accreditati, di organizzare i corsi ed alle imprese di partecipare per regolarizzare la propria posizione. La proroga è arrivata con la legge di Bilancio ma con un eccesso di zelo: non più un anno ma cinque".

"Un tempo lunghissimo e francamente non necessario, che allontana la qualificazione delle imprese e penalizza chi invece ha provveduto nei tempi a mettersi in regola, sostenendo anche dei costi - prosegue Falcone -. Stiamo parlando di un comparto, quello dell’autoriparazione, che ha la responsabilità di tutelare la sicurezza dei veicoli su strada, tramite una manutenzione sempre più “fine” e in linea con le innovazioni tecnologiche che il settore automotive sta velocemente introducendo". "La legge che disciplina il settore – sostiene Daniele Mazzoni, responsabile di Cna Servizi alla comunità Forlì-Cesena - risale al 1992 ed è stata parzialmente modificata nel 2012, per allineare le competenze alle innovazioni del mercato. La tecnologia, però, è stata di gran lunga più veloce e impattante al punto che oggi, in virtù anche dell’allungamento di 5 anni, la legge è parzialmente svuotata di contenuti e abbisogna di un ridisegno completo. Basti pensare che la stessa figura di Responsabile tecnico dei Centri di revisione, non è disciplinata".

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