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La speranza per l'Acis arriva da vicino. Cangialeoni Group vuole comprare

Giovedì pomeriggio si è svolto un incontro con la direzione del gruppo ACIS di Santa Sofia che ha mostrato alla delegazione sindacale, composta da FIM FIOM UILM e dalla RSU aziendale, una lettera di manifestazione di interesse

Giovedì pomeriggio si è svolto un incontro con la direzione del gruppo ACIS di Santa Sofia che ha mostrato alla delegazione sindacale, composta da FIM FIOM UILM e dalla RSU aziendale, una lettera di manifestazione di interesse ad entrare nel nuovo assetto societario - che unificherà ACIS e CISS – attraverso un affitto d’azienda e successivamente l’acquisizione di entrambi i complessi aziendali da parte della Cangialeoni Group srl. Lo comunicano in una nota i sindacati.

“In tale comunicazione si definisce la data del 15 dicembre prossimo quale termine ultimo per sciogliere la riserva in tal senso e procedere all’avvio del nuovo assetto societario. Le organizzazioni sindacali, unitamente ai lavoratori, esprimono soddisfazione per il fatto che siamo di fronte ad una proposta che proviene da un imprenditore del territorio, prima garanzia per evitare il rischio di delocalizzazioni. A fronte delle informazioni ricevute, FIM FIOM UILM e la RSU hanno deciso, insieme alle lavoratrici ed ai lavoratori riuniti in assemblea, di sospendere momentaneamente lo stato di agitazione in corso e gli scioperi già proclamati, e di richiedere un confronto con le aziende interessate all’operazione”.


Pertanto FIM FIOM UILM hanno inviato una richiesta di incontro alla Direzione della Cangialeoni Group, di Galeata, per verificare congiuntamente alla Direzione ACIS e CISS la conferma degli impegni già assunti negli appositi accordi firmati il 16 luglio scorso in materia di tutela occupazionale, mantenimento del sito produttivo, riconferma degli assetti contrattuali e di rilancio della società. “Auspichiamo che la comunicazione di oggi segni un punto di partenza per il rilancio di un’azienda strategica per il territorio e la vallata del Bidente e che si concretizzi come l’avvio di una fase di maggiore serenità per lavoratrici e lavoratori che vengono da anni di sacrifici e di incertezza sul proprio futuro”.

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