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Pulitintolavanderie e il lavaggio a secco contro il covid, Confartigianato: "Garanzia di sicurezza per la salute"

Il Covid-19, come tutti i virus, è avvolto da uno strato lipidico sensibile all’etere, al cloroformio e ai solventi, utilizzati nella maggior parte delle lavanderie tradizionali

"Fallo secco". E' la campagna delle pulitintolavanderie di Confartigianato, adottata su tutto il territorio nazionale, anche attraverso la distribuzione di locandine alle imprese del settore, per la promozione del lavaggio a secco dei capi, garanzia di pulizia efficace e igienizzazione di abiti, vestiti, coperte e tanti altri accessori indossati e utilizzati ogni giorno dagli italiani. Il Covid-19, come tutti i virus, è avvolto da uno strato lipidico sensibile all’etere, al cloroformio e ai solventi, utilizzati nella maggior parte delle lavanderie tradizionali, dove almeno una macchina da lavaggio fa uso di idrocarburo clorurato (tetracoloretilene – percloroetilene o idrocarburi Klw) per il trattamento e la pulizia dei capi. 

"Un’ulteriore garanzia di sicurezza per la salute e la tutela di tutti, a cominciare dai vestiti che indossiamo tutti i giorni - evidenzia Confartigianato -. Una circolare del Ministero della Salute indica il lavaggio dei capi come una certezza nelle esigenze di sanificazione, sia in acqua con normali detergenti sia a secco nelle lavanderie professionali. Una manutenzione certamente straordinaria ma molto utile per garantire l’igienizzazione dei propri abiti. Per questo motivo, attraverso la campagna di informazione, Confartigianato sensibilizza la clientela, soprattutto in questo periodo in cui sono numerosi i dubbi e i timori, non soltanto per i capi indossati durante la giornata ma anche per i vestiti acquistati in negozio o su internet". 

"La situazione delle lavanderie tradizionali è, purtroppo, molto difficile, come quella di tanti altri settori della nostra economia travolti dalla crisi legata alla pandemia - viene rimarcato -. Proprio per il ruolo strategico svolto nel contenimento del contagio, le lavanderie tradizionali, in questi mesi di divieti e limitazioni, hanno continuato a offrire i propri servizi. Tuttavia il blocco delle attività della ristorazione e delle strutture ricettive, la sospensione di eventi, fiere e convegni, hanno causato drammatici cali di fatturato nei bilanci di migliaia di micro e piccole imprese che, anche oggi, continuano a svolgere un ruolo fondamentale nel contrastare la diffusione del virus". 

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