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Lavoratori del Ridolfi preoccupati: "Silenzio assordante della Regione"

Assemblea sindacale dei lavoratori dell'aeroporto di Forlì, in cui le organizzazioni sindacali hanno relazionato ai lavoratori in merito agli incontri avvenuti

Assemblea sindacale dei lavoratori dell'aeroporto di Forlì mercoledì mattina, in cui le organizzazioni sindacali confederali e delle categorie dei trasporti e del commercio e servizi, hanno relazionato ai lavoratori in merito agli incontri avvenuti in questo ultimo periodo con il liquidatore, Riccardo Roveroni e parte della compagine proprietaria. “L’assemblea dei lavoratori – scrivono i sindacati in una nota - chiede l’impegno da parte dei soci a ricercare tutte le soluzioni possibili finalizzate a far si che entro il 25 marzo (data di scadenza del bando), si concretizzi un interesse da parte di soggetti imprenditoriali in grado di dare un futuro al Ridolfi”.

Una compagnia russa è in contatto con il liquidatore per esaminare i documenti relativi all'aeroporto e i lavoratori contano molto su questo per cui chiedono “di verificare in tempi celeri le reali intenzioni di chi in questi giorni ha manifestato interesse per il nostro scalo aeroportuale. A tal proposito l’assemblea dei lavoratori evidenzia l’importanza di presentare, in queste settimane che restano, una infrastruttura efficace ed efficiente e quindi operativa per chi deve investire più di 5 milioni”.

CGIL-CISL E UIL e i lavoratori ribadiscono “l’urgenza di effettuare l’ incontro  con l’assessorato ai trasporti della regione Emilia Romagna come richiesto il 30 gennaio per conoscere e discutere la posizione che la Regione sosterrà nell’ambito della Conferenza Stato Regioni in riferimento all’aeroporto Ridolfi, e alla luce del piano di riordino aeroportuale varato dal Governo nella giornata del 29 gennaio. E’ passato ormai un mese e nonostante diversi solleciti  avvenuti da più parti il silenzio della Regione è stato assordante, i lavoratori si chiedono il perché. - sottolineano le organizzazioni sindacali - Infine si è deciso che, in occasione del prossimo incontro, programmato per il primo marzo nella sede dell’Amministrazione Provinciale, per fare il punto della situazione e verificare fra l’altro la necessità dell’utilizzo degli ammortizzatori sociali, di indire un presidio di tutti i lavoratori per manifestare le giuste preoccupazioni e per ribadire la volontà di giungere ad una veloce conclusione positiva della vertenza”.

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