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"Lavoratori pubblici uguali nei doveri e nei diritti": la Cisl lancia una petizione

"Tutti i lavoratori sono uguali davanti alla legge, nei doveri e nei diritti”, afferma Baroncelli, segretario generale del sindacato dei lavoratori pubblici Funzione Pubblica della Cisl Romagna

Roberto Baroncelli, responsabile del sindacato Cisl Romagna che si occupa dei lavoratori pubblici, lancia la petizione online #ilmioTFR. "Tutti i lavoratori sono uguali davanti alla legge, nei doveri e nei diritti”, afferma Baroncelli, segretario generale del sindacato dei lavoratori pubblici Funzione Pubblica della Cisl Romagna, presentando la petizione on line lanciata dalla Fp Cisl Nazionale e che ha raccolto già diverse migliaia di adesioni.

"Nello specifico - continua Baroncelli  - con le recenti disposizioni in materia, è aumentata la disparità tra i lavoratori del settore pubblico e quelli del settore privato per quanto riguarda la riscossione del Tfr alla fine del rapporto di lavoro. Infatti per i lavoratori del pubblico impiego la legge stabilisce tempi di attesa per l’erogazione del Tfr da un minimo di 3 mesi fino addirittura ad oltre 2 anni. Nel settore privato, invece, il Tfr è erogato generalmente in circa un mese".

"È una disparità inaccettabile – ribadisce il sindacalista cislino – si tratta di una parte della retribuzione che appartiene ai lavoratori e non è comprensibile né giustificabile questa disparità. Pertanto – prosegue Baroncelli - la Fp Cisl ha intrapreso due iniziative. Una legale per ottenere un pronunciamento della Corte Costituzionale sul principio di eguaglianza stabilito dall’articolo 2 della Costituzione. L’altra è una raccolta firme on line con l’obiettivo di sensibilizzare il Governo affinché trovi una soluzione per questa disparità di trattamento".

"Ad oggi sono già alcune migliaia le persone che hanno sottoscritto questo appello, a testimonianza della sensibilità che c’è nel nostro Paese sul tema del lavoro. È un’azione concreta e semplice da fare - conclude -. Occorre un minuto di orologio: è sufficiente collegarsi al nostro sito nazionale o ai nostri social per firmare questo appello all’uguaglianza di trattamento tra lavoratori".

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