L'Emilia Romagna investe sui giovani: piano da 46 milioni

La Regione ha varato un piano straordinario per l’occupazione giovanile che prevede uno stanziamento di 46 milioni di euro. Il piano prevede quattro distinti fondi

La Regione ha varato un piano straordinario per l’occupazione giovanile che prevede uno stanziamento di 46 milioni di euro. Il piano prevede quattro distinti fondi: il fondo apprendistato (20 milioni), il fondo per l’assunzione e la stabilizzazione (20 milioni), il fondo 30-34 anni (3 milioni) e il fondo fare impresa (3 milioni). Il piano comprende inoltre due accordi con i fondi interprofessionali For.te e Fon.ter.

“Con il fondo apprendistato la Regione promuove il contratto di apprendistato per l’importante contenuto formativo che permette ai giovani di incrementare le proprie competenze – spiega Thomas Casadei, consigliere regionale del Pd -. Vengono definiti tre percorsi, diversificati in funzione delle condizioni di accesso, come età e titoli posseduti dai ragazzi. Per tutti e tre i percorsi la Regione finanzia il percorso formativo attraverso voucher e riconosce alle imprese un incentivo legato alla formazione”.

“Per i giovani fino a 25 anni di età che non hanno una qualifica o un diploma, la Regione incentiva il contratto di apprendistato per la qualifica e per il diploma – illustra l'esponente democratico -. Per i giovani tra i 18 e i 29 anni il contratto previsto è l’apprendistato professionalizzante o il contratto di mestiere, in cui la parte formativa di 120 ore nel triennio è parte integrante del contratto di lavoro. Per i giovani fino a 30 anni diplomati o laureati la tipologia contrattuale incentivata dalla Regione è l’apprendistato di alta formazione e ricerca”.

“Il fondo per l’assunzione e la stabilizzazione prevede incentivi all’assunzione o alla trasformazione di altre forme contrattuali a tempo indeterminato – prosegue ancora Casadei -. Una nuova assunzione a tempo indeterminato sarà incentivata per un lavoratore uomo con 7mila euro, per una lavoratrice con 8mila. La trasformazione di un contratto di apprendistato in contratto a tempo indeterminato sarà incentivata con 3mila euro per i lavoratori e 4mila per le lavoratrici, mentre la trasformazione di altri tipi di contratto, diversi dall’apprendistato, riceveranno 6mila euro per gli uomini e 7mila per le donne”.

“Gli incentivi saranno graduati, da 0 al 150%, attribuendo premi maggiori alle aziende che non hanno licenziato al 31 dicembre 2011 – continua il consigliere regionale -. Se l’azienda ha licenziato da meno di 12 mesi non avrà alcun incentivo, se ha licenziato nel periodo compreso tra 12 e 24 mesi riceverà il 50%, da 24 a 36 mesi avrà il 100% dell’incentivo, se invece sono almeno 36 mesi che non ha licenziato riceverà il 150%”.

“Inoltre il contratto di lavoro dovrà essere mantenuto per almeno 3 anni, periodo in cui l’azienda non potrà ricorrere agli ammortizzatori sociali per i lavoratori assunti, pena la revoca dell’incentivo – viene sottolineato ancora -. Il monitoraggio dell’andamento delle assunzioni e del mantenimento in organico dei lavoratori assunti con l’incentivo sarà effettuato dalla Regione ogni 6 mesi attraverso il Sistema Informativo Lavoro dell’Emilia-Romagna”.

“Con il fondo 30 – 34 la Regione finanzia il percorso formativo attraverso i voucher, realizzato prima dell’accensione del contratto per ridurre il divario tra le competenze richieste dall’impresa e le competenze possedute dai giovani, e favorirne quindi l’assunzione a tempo indeterminato”, continua Casadei.

Il fondo “Fare Impresa” prevede percorsi formativi e di consulenza ad accesso individuale per i giovani dai 18 ai 34 anni, personalizzabili nella durata, nelle competenze in ingresso e in uscita, e nei servizi e che saranno erogati dagli enti di formazione accreditati. In Emilia-Romagna sono disoccupati il 13,5% dei giovani tra i 15 e i 29 anni, a fronte di un dato nazionale che arriva a toccare il 29%.

“Si tratta di dati preoccupanti che devono essere in cima all’agenda della politica e delle istituzioni – conclude l'esponente del Pd -. Con questo piano la Regione compie uno sforzo molto importante e che va nella giusta direzione. Solo investendo sui giovani e lottando contro la loro precarietà si può dare un futuro degno all’Italia e ai nostri territori”.

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