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Lavoro, Uil: "Riduzioni del personale all'ordine del giorno"

"Molte aziende proprio in queste settimane,visto il perdurare della crisi, stanno mettendo in atto ristrutturazioni e riconversioni aziendali che spesso vedono coinvolti decine di lavoratori

Con un totale  di 85,5 milioni di ore autorizzate dalle aziende, le richieste di cassa integrazione di settembre, in Italia, subiscono un aumento del 47,2% rispetto ad agosto mese in cui si registra abitualmente una diminuzione delle ore richieste. Per quanto attiene alla provincia di Forli'-Cesena il confronto con il mese di agosto 2011 registra un calo del 64,5% delle ore autorizzate, con significativi cali sia per la straordinaria sia per quella in deroga.

“Questi dati mettono in evidenza che la quantità di cassa integrazione necessaria al nostro sistema produttivo rimane, comunque, troppo elevata e fotografa, fedelmente, la perdurante fase di incertezza che, con i ritmi di crescita attuali, costringe le nostre imprese a considerare l'utilizzo di questo  ammortizzatore sociale, non più come un elemento straordinario ma strutturale e funzionale a garantirne la sopravvivenza”, afferma Luigi Foschi, segretario Uil Forlì. Per la Uil è necessario che da subito vadano garantite le risorse necessarie per dare certezze alle imprese e ai lavoratori, anche per il 2012, sull'utilizzo della cassa in deroga che continua a mantenersi a livelli elevatissimi.

Anche il confronto con lo stesso mese del 2010 la provincia di Forlì-Cesena mostra un significativo calo, -27,5%, con ottime performance sia per l'ordinaria che per la deroga. Purtroppo questo calo seppur significativo per la Uil di Forlì rappresenta solo un piccolo segnale di miglioramento, i livelli pre-crisi sono ancora lontanissimi.  “Anzi molte aziende proprio in queste settimane – continua Foschi - visto il perdurare della crisi, stanno mettendo in atto ristrutturazioni e riconversioni aziendali che spesso vedono coinvolti decine di lavoratori. La scarsa fiducia delle imprese spesso porta i datori di lavoro a drastiche scelte che confliggono con gli interessi dei lavoratori”.


“Non è un caso che nel nostro territorio proprio in questi mesi i conflitti siano aumentati , le procedure di riduzione del personale sono all'ordine del giorno e le prospettive per tantissimi lavoratori, spesso giovani e donne si vanno sempre più riducendo.  La Uil spera che questi casi restino isolati, e cercherà in tutti i modi di convincere le imprese ad assumersi fino in fondo le proprie responsabilità, dobbiamo tutti assieme impegnarci per uscire da questa spaventosa crisi, limitando al minimo i danni verso i lavoratori e le imprese”, conclude Foschi.

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