Le testimonianze degli imprenditori stranieri per spiegare come è fare impresa venendo da un altro Paese

Si è svolto giovedì a Forlì nella sede della Provincia Forlì-Cesena, l’evento "Storie di imprese. Cosa significa essere imprenditore e imprenditrice in un paese straniero?

Si è svolto giovedì a Forlì nella sede della Provincia Forlì-Cesena, l’evento "Storie di imprese. Cosa significa essere imprenditore e imprenditrice in un paese straniero?" lancio del progetto GIM - Generazione Impresa Mondo, la prima business community che promuove l’imprenditorialità straniera e italiana a Forlì, nell’ambito del  progetto Taskforcome costituito da 12 soggetti di 5 Paesi Europei.
La mattinata ha presentato il progetto GIM evidenziando la realtà delle imprese straniere e italiane attive sul territorio, con le testimonianze dirette dei protagonisti, imprese e associazioni datoriali, ed il contributo conclusivo tratto dall’Osservatorio regionale imprese straniere di Unioncamere.

Sono state presentate le diverse iniziative formative che il progetto metterà in campo fino a luglio 2021, con l’obiettivo di accompagnare all’avvio di nuove imprese giovani e adulti, stranieri e italiani, che abbiano aspirazioni al fare impresa o abbiano già sviluppato progetti originali, ai quali fornire strumenti per concretizzare la loro idea imprenditoriale. L’incontro è stato aperto dai saluti degli enti patrocinanti: Alberto Zambianchi, Presidente della Camera di Commercio della Romagna e di Unioncamere Emilia Romagna e Paola Casara, Assessore Politiche per l'impresa del Comune di Forlì, anche in rappresentanza degli altri attori patrocinanti presenti ovvero Ordine dei Dottori Commercialisti di Forlì e Anci Emilia Romagna. 

Per l’agenzia formativa Techne che promuove il progetto, sono intervenute Lia Benvenuti, Direttore generale, e Barbara Bovelacci, responsabile del progetto, che ha illustrato i servizi gratuiti che GIM offre ai partecipanti, con percorsi in presenza e on line, tramite azioni formative, consulenza, networking e mentoring con le imprese. La parte centrale dell’incontro è stata animata dalle tante testimonianze delle imprese intervenute, tra le quali Keltoum Kamal Idrissi, imprenditrice italo-marocchina che ha illustrato come sia importante “costruire la propria impresa progettando, calcolando le risorse per cominciare in sicurezza, sbagliando ma anche imparando a non sbagliare”. Magda Mochmal, imprenditrice italo-argentina ha ricordato che “fare impresa significa prima di tutto avere un sogno e non stancarsi mai di perseguirlo”. Ibrahim El Fahsi manager commerciale  italo-marocchino ha inoltre spronato i giovani a credere nelle proprie capacità e a non scoraggiarsi di fronte ai problemi. Huang Jiving, imprenditore cinese della ristorazione ha puntato l’attenzione sullo studio come base per saper gestire la complessità della propria azienda. Sono poi intervenuti gli imprenditori italiani Kevin Bravi e Fabio Nadiani, quest’ultimo protagonista del video promosso da GIM di confronto tra imprese straniere  e italiane,  in doppio con l’imprenditore di origine eritrea  Yohannes Tesfaledet.

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A contraltare delle testimonianze dirette, è intervenuto Guido Caselli, direttore del Centro studi di Unioncamere Emilia Romagna, che ha esposto un’analisi completa dei dati sullo sviluppo delle imprese straniere sul territorio locale e regionale, circa il 12,5%, evidenziando il forte dinamismo che queste imprese esprimono e il contributo che forniscono all’economia locale. “Indubbiamente siamo ancora dentro al tunnel” ha concluso Caselli “e proprio per questo è fondamentale usare questo tempo per prepararsi al futuro, di cui possiamo prevedere con certezza solo una cosa: sarà molto diverso da quello attuale e dovremo arrivarci il più possibile preparati”. Ha concluso i lavori Gabriele Fratto, presidente della Provincia Forlì-Cesena che ha sottolineato “GIM è un progetto fondamentale che riscopre la propensione all’ospitalità e all’apertura verso il prossimo, per far crescere ancora di più tutta la nostra meravigliosa provincia”.

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