Legge di Bilancio, Confartigianato: "Piccola imprese ancora penalizzate"

Nel commentare la manovra varata dal Governo, i vertici dell’associazione sottolineano che sarà difficile allontanarsi dalla crescita ‘zerovirgola’ puntando soltanto sulla lotta all’evasione

"Non si può considerare espansiva una manovra che fa pari e  patta sotto il peso della sterilizzazione delle clausole di salvaguardia Iva". E' quanto affermano il presidente e segretario di Confartigianato Luca Morigi Marco Valenti. "Come avvenuto nelle ultime manovre, questo provvedimento assorbirà la quasi totalità delle risorse disponibili, lasciando, di fatto, margini quasi inesistenti per le politiche per lo sviluppo e la competitività", aggiungono.

Nel commentare la manovra varata dal Governo, i vertici dell’associazione sottolineano che sarà difficile allontanarsi dalla crescita ‘zerovirgola’ puntando soltanto sulla lotta all’evasione, grande e condivisibile battaglia che appare, però, troppo circoscritta e mirata a senso unico nei confronti delle piccole imprese. "In questa lotta senza quartiere sembra invece non esserci quasi nulla in tema di tassazione dei giganti del web né per contrastare i paradisi fiscali nell’Unione europea. Quante delle grandi imprese del nostro Paese hanno una sede legale o fiscale non in Italia?”.

Per Confartigianato, "sul fronte fiscale sono stati fatti passi indietro sul fronte delle semplificazioni e delle agevolazioni introdotte negli ultimi anni, introducendo al contempo di nuovi obblighi, con il risultato che 3,5 miliardi di euro nel prossimo triennio vengono sottratti ai piccoli imprenditori e al lavoro autonomo, dirottando le risorse che erano destinate alla tassa del 20% per le imprese tra 65.000 e 100.000 euro di ricavi. Eppure, proprio il peso del fisco era stato evidenziato, a luglio, da Confartigianato come fronte caldo".

Concludono: "La Confederazione aveva chiesto che il recupero dei proventi derivanti dalla lotta all’evasione e all’elusione venisse effettivamente destinato alla riduzione del carico fiscale. Invece, dopo aver imposto,  dal gennaio 2019,  alle imprese l’emissione di fatture soltanto elettroniche (primo Paese al mondo con 60 milioni di abitanti) e, dal gennaio 2020, che tutti gli scontrini e le ricevute emesse siano immediatamente rese disponibili all’Amministrazione finanziaria, dopo tutto questo, cosa si può ancora chiedere alle piccole imprese come obblighi fiscali?". 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Pensioni dicembre: pagamento anticipato, il calendario per ritirarle alla Posta

  • Chiude supermercato in corso della Repubblica, ma non si spegne la vetrina e restano i servizi ai residenti

  • Porta loro da mangiare, viene aggredito dai cinghiali che aveva "adottato": trasportato d'urgenza al Bufalini

  • Dopo la morte del figlio, l'anziana titolare si ritira: la prima fabbrica di cioccolato della Romagna è in vendita

  • Violento schianto frontale sul rettilineo: grave una donna, soccorsa con l'elicottero

  • Lo storico marchio della piadina cambia di proprietà. La produzione resta a Forlì

Torna su
ForlìToday è in caricamento