Nuovo dpcm, lockdown per fiere e sagre. Confesercenti: "Una scelta senza senso"

Così il presidente dell'Anva Confesercenti, Andrea Sali, commenta lo stop imposto dal nuovo dpcm, in vigore fino al 13 novembre, per fiere e sagre

"Una scelta senza senso". Così il presidente dell'Anva Confesercenti, Andrea Sali, commenta lo stop imposto dal nuovo dpcm, in vigore fino al 13 novembre, per fiere e sagre. Per Sali si tratta di un provvedimento "che ci coglie del tutto di sorpresa e colpisce un settore già in difficoltà come quello del commercio su area pubblica. Queste attività dal 18 maggio hanno seguito tutti i protocolli di sicurezza e, laddove non si potevano garantire, non sono state aperte. Inoltre, non ci sono informazioni di focolai causati in questi luoghi che si svolgono peraltro all’aperto e nel rispetto dei protocolli vigenti".

"Non ci sono stati, infatti, momenti di tensione nelle iniziative svolte né necessità d’intervento da parte delle forze dell’ordine per evitare assembramenti e disapplicazione delle normative - prosegue Sali -. Non capiamo perciò il motivo per cui si è voluto colpire cosi duramente questo settore e chiediamo che la Regione si faccia interprete verso il Governo dell’assurdità di questa scelta".

Conclude il rappresentante degli ambulanti di Confesercenti: "Sagre e fiere in Emilia-Romagna rappresentano uno straordinario volano di promozione del territorio e occasioni importanti per la commercializzazione dei prodotti tipici e questo è il periodo più intenso per queste attività. Il blocco rappresenta perciò, a giudizio di Anva-Confesercenti un duro colpo all’economia locale".

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