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Lotteria degli scontrini, l'Udicon: "Partenza piena di incognite anche a Forlì"

A individuare le principali criticità è Udicon Emilia-Romagna, che ha approfondito la situazione nel territorio di Forlì

"Tante, troppe incognite. Sono diverse le criticità legate alla cosiddetta ‘Lotteria degli Scontrini’ cominciata ufficialmente lunedì scorso, dopo ripetuti rinvii". A individuare le principali criticità è Udicon Emilia-Romagna, che ha approfondito la situazione nel territorio di Forlì. Come noto, all’iniziativa possono iscriversi tutti i cittadini italiani maggiorenni, che parteciperanno semplicemente facendo normali acquisti nei negozi (inclusi ristoranti, tabaccai, distributori di benzina) e pagando con strumenti tracciabili, quali le carte di credito e app come Google Pay, Apple Pay, Satispay e via dicendo. Ogni settimana verranno estratte 15 persone che intascheranno 25.000 euro (esentasse) ed è prevista un'estrazione annuale da ben 5 milioni. Al contrario di quanto accade con il Cashback di Stato, non è necessario avere SPID o altri sistemi di identificazione digitale: basta il codice fiscale.

La partenza, stando ai primi approfondimenti di Udicon Emilia-Romagna, "è stata fiacca, e questo può essere dipeso da diversi problemi". "La prima estrazione - viene ricordato - è fissata per l’11 marzo, ma non è chiaro come questa avverrà: se attraverso il cassetto fiscale o se il vincitore riceverà direttamente una raccomandata". Inoltre, viene aggiunto, "dagli scontrini ammessi nella lotteria, oltre a cinema, teatro e musei, sono esclusi il pieno di benzina, il costo del parcheggio, il pranzo comprato con i ticket Restaurant e, almeno in questa fase, qualunque spesa fatta in farmacia. Il risultato, per chi possiede per esempio i ticket, è che dovrà scegliere se rinunciare al buono o alla lotteria, oppure sarà costretto a farsi fare un doppio scontrino, con un aggravio di costi per l’esercente e una perdita di tempo per il consumatore".

Udicon aggiunge altre criticità: "Non si ricevono biglietti validi per le estrazioni pagando in contanti. Da ciò deriva che chi non possiede strumenti di pagamento elettronici, oppure è poco incline all’uso, ne è escluso. Di questa categoria fanno parte molti anziani, che quindi non possono ambire a nessun tipo di vittoria". Infine, "molti esercenti dovranno sostenere dei costi per adeguarsi alla lotteria e il continuo rinvio della partenza ha generato troppa confusione. Al momento soltanto un commerciante su tre sarebbe pronto e avrebbe aggiornato il software per stampare gli scontrini da consegnare ai clienti". 

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