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Marcegaglia/2, Fiom: "Pressioni sul referendum, non firmeremo mai"

"La FIOM CGIL questa infamia non la firmerà mai". Così Michele Bulgarelli, segretario della Fiom di Forlì, e Mirco Rota, segretario della Fiom Lombardia e responsabile nazionale degli stabilimenti "Marcegaglia" in tutta Italia

"La FIOM CGIL questa infamia non la firmerà mai". Così Michele Bulgarelli, segretario della Fiom di Forlì, e Mirco Rota, segretario della Fiom Lombardia e responsabile nazionale degli stabilimenti "Marcegaglia" in tutta Italia. "Riteniamo il salario di ingresso immorale e l''accordo' di lunedì illegittimo per le regole contrattuali vigenti". E poi evidenziano gli interventi dei responsabili dell'azienda con "pressioni di vario tipo" sui lavoratori.

"Al termine di una giornata che ha visto tre assemblee unitarie dove i lavoratori hanno animatamente contestato la FIM e la UILM - fanno notare Bulgarelli e Rota -, i loro segretari e i loro delegati, si è concluso ieri sera a mezzanotte il voto organizzato da FIM e UILM sul salario di ingresso, che prevede per ogni nuovo assunto in Marcegaglia a Forlì una riduzione dello stipendio di circa 27.000 euro su sei anni".

Al voto hanno partecipato 323 lavoratori sui 372 dipendenti dello stabilimento: di questi 168 hanno votato sì al salario di ingresso, 141 no, 11 sono state le schede nulle e 3 le bianche. "Emerge quindi che solo il 52% dei votanti - fa notare Bulgarelli - ha espresso un voto favorevole al salario di ingresso e che i favorevoli non raggiungono nemmeno la metà dei dipendenti dell'azienda".

"L'altissima affluenza al voto - affermano i due sindacalisti -, notevolmente superiore alla presenza dei lavoratori alle assemblee, dimostra chiaramente un intervento dell'azienda attraverso i responsabili e i capi di ogni ordine e grado che si sono resi protagonisti di pressioni di vario tipo sui lavoratori in un'azienda che ha deciso di scaricare i propri problemi sui futuri assunti cancellando, con la complicità di FIM e UILM, trent'anni di storia sindacale, di conquiste e di lotte dei lavoratori". Per questo "La FIOM CGIL ringrazia i lavoratori della Marcegaglia che con il loro coraggio hanno difeso la propria dignità e la dignità di tutti i lavoratori di questo territorio".

"E' altresì chiaro - aggiungono Rota e Bulgareli - che il comportamento dell'azienda aggrava ulteriormente le già complicate relazioni sindacali dentro la fabbrica. Per la FIOM-CGIL quindi, nonostante la grave firma separata di FIM e UILM, la vicenda del “salario di ingresso” non è affatto conclusa: è bene che tutti sappiano che contrasteremo il salario di ingresso con tutti i mezzi necessari e in tutte le sedi opportune".
 

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