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"Qui c'è una terra ospitale": una cabina di regia per fare marketing del territorio

Coinvolgere quanto di meglio la provincia di Forlì-Cesena riesce ad esprimere dal punto di vista turistico e culturale per unirlo sotto un'unica regia che coordini tutti gli sforzi

Coinvolgere quanto di meglio la provincia di Forlì-Cesena riesce ad esprimere dal punto di vista turistico e culturale per unirlo sotto un'unica regia che coordini tutti gli sforzi. E' questo l'obiettivo del protocollo d'intesa che mira a realizzare un progetto di marketing territoriale, vale a dire proporre il nostro territorio all'esterno come la terra del buon vivere, sui principi del benessere equo e sostenibile.

Il protocollo d'intesa, che è stato sottoscritto mercoledì mattina in Provincia, coinvolge un grande numero di soggetti e si occupa della promozione, dell’attrattività e dello sviluppo culturale del territorio, per restituire al visitatore un'immagine unica e coerente di terra ospitale.

Chiarisce a riguardo il presidente Davide Drei: “Siamo tra le terre considerate più ospitali d'Italia, vale la pena ricordarlo. Quest'immagine positiva, questa esaltazione di esperienze diverse, sono da comunicare in modo territoriale, per identificare un brand da sostenere poi in ambito nazionale e internazionale”. Drei puntualizza che prima di tutto bisogna mettere a sistema quello che c'è: “Buon Vivere e Wellness Valley per esempio ci sono già, ma serve un'azione coordinata”. L'assessore regionale al Turismo Andrea Corsini ha citato anche l'esperienza dell'ultima mostra di McCurry al San Domenico.

Il presidente della Fondazione Carisp Forlì Roberto Pinza aggiunge da parte sua: “Il protocollo coinvolge soggetti diversi, dai Comuni alle Fondazioni e i Gal. In altre zone d'Italia questo non succede. Nella maggioranza delle altre parti ognuno coltiva le sue cose e non si comunica tra soggetti diversi. L'unione è molto di più della somma dei singoli partecipanti e questo territorio dimostra di saper essere unitario. Questi progetti si concretizzano perché l'asse Forlì-Cesena è molto solido. Prima da altri territori ci vedevano come dispersi e non in grado di produrre grandi iniziative, invece ora ci vedono capaci di coordinarci, col risultato che il visitatore si spinge dove non si era mai spinto territorialmente”.

Buon Vivere e marketing territoriale

L'assessore comunale alla cultura di Cesena Christian Castorri pone degli obiettivi: “Facendo del marketing dovremo darci obiettivi concreti e misurabili”. Per il territorio Rubicone-Costa, che comprende vale a dire la grande fetta del turismo balneare, parla il sindaco di Gatteo Gianluca Vincenzi: “Il turistico balneare potrebbe essere espanso con le potenzialità dell'entroterra. Si deve capire che il modello 'mare, amore e sole' sta scricchiolando, quindi ben vengano progetti del genere”.

Conclude Alberto Zambianchi, presidente della Camera di Commercio: “Con questa iniziativa coordinata si fa promozione e promo-commercalizzazione del turismo, ma non solo: pubblico e privato si possono mettere assieme per generare nuove occasioni di sviluppo".

COME FUNZIONA - Le parti aderenti individuano anche un modello di governo: ci sarà un comitato di indirizzo, con un ruolo politico di pianificazione sui temi indicati, anche in relazione alla sua sostenibilità finanziaria. Il comitato è formato da: Presidente della Provincia di Forlì-Cesena, Sindaco del Comune di Cesena, Sindaco del Comune di Forlì, Presidente dell’Unione dei Comuni della Romagna Forlivese, Presidente dell’Unione dei Comuni della Valle del Savio, Presidente dell’Unione dei Comuni del Rubicone Mare, Presidente della Camera di Commercio di Forlì-Cesena, Presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena, Presidente del GAL “l’Altra Romagna”.

Il comitato approva il programma operativo (priorità, attori, azioni, strumenti e tempi) elaborato dalla “cabina di regia”, che sarà la struttura operativa. Invece un Comitato Scientifico avrà un ruolo consultivo di indirizzo tecnico e socio-culturale per l’analisi delle tendenze, la lettura delle specificità del territorio, l’individuazione e lo sviluppo del brand selezionato a livello nazionale e internazionale. “Ne faranno parte personalità in ambito scientifico, culturale ed economico quali testimonial di pregio per favorire l’accreditamento e lo sviluppo del brand territoriale prescelto”, recita l'accordo. La cabina di regia guidata dal Coordinatore Generale dovrà tradurre in azioni e progetti concreti gli obiettivi definiti dal comitato di indirizzo.

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