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Meldola, approvato il piano operativo. Al via la trasformazione urbanistica

Meldola avrà un nuovo grande supermercato e un'altra enorme area (2.500 mq) adibita probabilmente al commercio. E' stato, infatti, approvato il Piano operativo comunale (Poc) che ha visto assegnare a due imprenditori le aree commerciali di via Gualchiera e il terreno delle ex concerie

Meldola avrà un nuovo grande supermercato e un'altra enorme area (2.500 mq) adibita probabilmente al commercio. E' stato, infatti, approvato mercoledì sera, durante il consiglio comunale, il Piano operativo comunale (Poc) che ha visto assegnare a due imprenditori le aree commerciali di via Gualchiera, vicino al cimitero inglese, e il terreno delle ex concerie a ridosso della rotonda del Partigiano, alle porte di Meldola. Per la cittadina si prospetta una trasformazione urbanistica che si aspettava da tempo.

I due vincitori del bando sono Andrea Celli, titolare del celebre marchio di abbigliamento John Ashfield che a Meldola ha la sede dell'azienda e un outlet e il Centro direzionale Diamante, nato 5 anni fa dalla trasformazione della società Asap Srl unipersonale e che fa parte del gruppo Capper-no Spa. Il bando ha visto concorrere 37 soggetti privati tra cui anche il Cia-Conad e la Castellani Spa che proponeva un complesso progetto entro il quale era prevista anche la costruzione di un albergo oltre che a una catena di negozi, un distributore e altro.

L'area assegnata al Centro Diamante è di 1.500 mq e avrà uso alimentare. Meldola vedrà perciò sorgere un altro supermercato di grandi dimensioni, quasi il doppio di quelle del Conad già presente  a poca distanza dall'area interessata. Mentre ad Andrea Celli sono destinati 2.500 mq ad uso commerciale che, licenze alla mano, dovrà decidere cosa farne.

Oltre a questi due progetti, il Poc meldolese ha previsto altri tre ampliamenti di capannoni o aziende già esistenti e 11 espansioni residenziali con un nuovo piccolo quartiere che dovrebbe aver radici nei pressi dell'Istituzione ai servizi sociali "Davide Drudi" e del parco dell'Olmo. Durante il consiglio è stato inoltre deciso un piccolo incremento dell'Imu per le seconde case e per le attività produttive (dal 8,8 al 9,4 per mille) mentre quella per la prima casa è rimasta inviolata.

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