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Il mercato piace alla città. I nuovi ambulanti sono extracomunitari

Chi passa per le vie del centro il lunedì o il venerdì mattina può con piacere notare che a curiosare tra le bancarelle del mercato c'è davvero tanta gente. Ma si vende?

Chi passa per le vie del centro il lunedì o il venerdì mattina può con piacere notare che a curiosare tra le bancarelle del mercato c'è davvero tanta gente e per passare dalle strade inetressate bisogna farsi quasi spazio tra le persone. Come è cambiato il mercato di Forlì? Lo spiegano i segretari di Anva Confesercenti e Fiva Confcommercio di Forlì, Stefania Bartoletti e Gabriele Mambelli: “Il mercato in centro ha la sua collocazione ottimale, formando, insieme ai negozi, un polo di attrazione ancora significativo".

“Il numero dei frequentatori, dal 2000, anno del trasferimento in piazza degli ambulanti, ad oggi, non è variato. - precisano – anzi, negli ultimi anni abbiamo registrato un maggiore afflusso anche nei mesi di luglio e agosto, storicamente quelli di minore interesse. Forse con la crisi si va meno in vacanza e si resta di più in città”. Ma si vende?

“Il volume di affari è diminuito negli ultimi anni con la crisi, come è diminuito quello delle aziende. Il calo del numero dei compratori si è attestato ad una media del 20% in meno rispetto al precedente anno. Ovviamente ci sono anni migliori per alcuni e peggiori per altri. Questa è una percentuale media”, continuano Bartoletti e Mambelli. Il settore che soffre maggiormente è quello della moda e delle calzature che costituisce la gran parte del mercato forlivese. “I prezzi si abbassano troppo e ,a volte, ne risente anche la qualità”.

In tutto, escludendo il mercato del ferro vecchio in piazza Dante, quello del vimini in viale Roma, le bancarelle del lunedì e del venerdì sono 207. “Quello dell'ambulante è un mestiere che difficilemnte vede un ricambio generazionale. E' un lavoro duro, che spesso sono gli stessi genitori a nn sognare per i figli. I nuovi ambulanti sono quasi tutti extracomunitari. Rappresentano circa un 20% del totale e rispondono a precise esigenze di stranieri residenti a Forlì. Siamo comunque sotto la media, che in molte città, anche della nostra regione, si attesta sul 35%”.
 

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