Giovedì, 23 Settembre 2021
Economia

Il covid rivoluziona il mercato della casa: i forlivesi chiedono giardino privato e una stanza ufficio

Nei primi quattro mesi del 2021 le compravendite immobiliari residenziali nel Forlivese sono aumentate

E' in ripresa il mercato immobiliare. Secondo un’indagine Fimaa (la Federazione italiana mediatori agenti d’affari aderente a Confcommercio-Imprese per l’Italia), nei primi quattro mesi del 2021 le compravendite immobiliari residenziali nel Forlivese sono aumentate rispetto allo stesso periodo del 2019 per il 51% degli operatori immobiliari. Dall'indagine emerge che l’incremento si rafforzerà ulteriormente nel corso del resto dell’anno arrivando così a recuperare quasi per intero le oltre centinaia di  transazioni perse nel 2020, con un +8% di compravendite e prezzi in risalita dell’1,9% rispetto all’anno precedente.

L’incremento della domanda, sottolinea la Federazione, è un “segnale evidente di una fase di ripresa del settore alimentata dall’emergenza sanitaria, che ha imposto di vivere maggiormente la casa sia come ufficio sia come svago, e dal superbonus 110%. Sempre nel primo quadrimestre non ci sono invece segnali significativi di cambiamenti per quanto riguarda sia l’offerta (lo dice il 40% degli intervistati) che i prezzi (per il 51,1%). Ma vediamo più in dettaglio i risultati della ricerca.

"La grande propensione al risparmio degli italiani continua a premiare il mercato immobiliare residenziale, rispetto alle altre opportunità di investimento, nonostante quasi due anni di pandemia da Covid-19 - dice il presidente Fimaa-Confcommercio Forlì, Matteo Guerrini -. Sei italiani su dieci, infatti, confermano che l’investimento immobiliare resta il più sicuro e vantaggioso, capace di resistere anche ai lunghi periodi di lockdown forzato".

"A sostenere il settore, in questo particolare momento storico, sono diversi fattori fra cui in primo luogo i valori degli immobili ancora appetibili e i tassi di interesse tendenzialmente rimasti ai minimi storici - ricorda Guerrini -. Inoltre, le recenti misure per i mutui prima casa ai giovani under 36 contenute nel decreto Sostegni bis e le nuove misure per il superbonus 110% del decreto Semplificazioni daranno nuovo impulso al comparto".

"Crediamo, infatti, che il superbonus possa rappresentare una leva strategica per il rilancio del settore e della sua filiera e che possa contribuire in maniera decisiva alla riqualificazione e valorizzazione del patrimonio immobiliare italiano - chiosa -. Siamo allo stesso tempo fiduciosi che il governo si metta al lavoro per un piano di riordino e riduzione della tassazione immobiliare che riteniamo fondamentale e di strategica importanza per la ripresa dell’economia e dei posti di lavoro dell’intero Paese".

Domanda

Il 65% degli interpellati riferisce che l’abitazione da acquistare la si vuole acquistare vicino al capoluogo, purché dotata di un giardino privato (27,4% dei casi) o una terrazza (25,5%). Se le condizioni economiche della famiglia lo permettono, si scegli una villa o un villino (14,3%). Il balcone è indicato nel 7,5% delle risposte, mentre per l’1,4% ci si accontenta del giardino condominiale. Le condizioni di mercato e lo smartworking fanno scegliere in quasi l’11% dei casi una stanza (o più) da adibire a ufficio e si guarda con interesse a immobili da ristrutturare grazie alle misure governative del 110% (12,9%).

Superbonus 110%

Per quasi il 60% degli intervistati la nuova misura del superbonus al 110% potrà dare impulso al mercato degli appartamenti da ristrutturare, alimentando l’intero comparto immobiliare. Quasi il 40% degli interpellati dichiara c’è grande interesse sulla prestazione energetica

Mutui

Sul fronte dei finanziamenti, nonostante il forte incremento di liquidità nei depositi bancari nel 2020, la maggioranza delle compravendite (82,3%) si accompagna a una richiesta di mutuo pari all’80% del valore dell’immobile. Le richieste di mutuo al 100% del valore sono pochissime. Pochissime anche quelle al 50%.

Previsioni sulle case vacanza

Per il 62% degli agenti immobiliari ci sarà un aumento delle transazioni per le seconde case rispetto al 2019, a causa degli effetti della pandemia e dello smart working nella sfera psico-sociale dei clienti-consumatori, sempre più orientati ad abitare tutto l’anno le seconde case (70,5% di risposte), soprattutto al Centro-sud  La forte richiesta produrrà, nel corso del 2021, un’impennata media dei prezzi pari al 44% rispetto al periodo pre Covid.

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