Lunedì, 15 Luglio 2024
Conti in tasca

Mercato libero dell'energia, l'analisi di Adoc: "Tariffe della luce in media più alte del 47,7%"

Così Giorgio Casadei, mediatore accreditato dell'Associazione Difesa Orientamento Consumatori di Forlì-Cesena

"A maggio meno di 14mila utenti sono rientrati nel regime di maggior tutela. E sul mercato libero le tariffe dell’energia elettrica sono in media più alte di oltre il 47,7% rispetto al mercato tutelato". Così Giorgio Casadei, mediatore accreditato dell'Associazione Difesa Orientamento Consumatori di Forlì-Cesena, ricordando che "dal prossimo 1 luglio per i clienti non vulnerabili il regime di maggior tutela sarà sostituito dal Servizio a Tutele Graduali che, grazie alle aste condotte da Acquirente Unico, consentirà risparmi medi in bolletta da circa 131 euro annui a famiglie".

"I consumatori già passati al mercato libero possono, entro il 30 giugno, rientrare nel mercato tutelato per godere di tale vantaggio economico, ma in pochi lo sanno: i numeri forniti da Arera, infatti, certificano come a maggio 2024 solo 13.823 utenti abbiano abbandonato il mercato libero per rientrare nel mercato tutelato (7.752 ad aprile, 5.239 a marzo). Si può dire che è fallita la campagna di Arera di informazione sulla fine del mercato tutelato dell’energia - prosegue Casadei -. Il paradosso però è che tutto questo accade mentre il mercato libero si dimostra meno conveniente rispetto al tutelato. Secondo dati Arera, a marzo 2024 la media delle offerte sul mercato libero effettivamente scelte dai consumatori presentava una tariffa pari a 0,33 euro al kWh per i contratti a prezzo fisso e 0,32 euro/kWh per quelli a prezzo variabile, contro 0,22 euro/kWh del mercato tutelato. Tradotto in soldoni la bolletta media della luce per una famiglia del mercato libero con consumi pari a 2.700 kWh annui si attesta a 891 euro all’anno in caso di prezzo fisso e 864 euro per il prezzo variabile, contro una media di 594 euro annui sul mercato tutelato. Le tariffe sul mercato libero risultano così più care in media del 47,7% rispetto a quelle in vigore sulla maggior tutela, con una maggiore spesa che per i contratti a prezzo fisso sfiora in media +297 euro".

Prosegue Casadei: "I consumatori non sanno né che il mercato tutelato è meno caro del libero, né che dal prossimo 1 luglio potranno godere di ulteriori risparmi in bolletta grazie alle tutele graduali: questo perché la campagna informativa è stata del tutto inadeguata, soprattutto a fronte del fenomeno del teleselling selvaggio che si è accentuato negli ultimi mesi. Gli stessi operatori dell’energia che gestiranno il Servizio a Tutele Graduali e che sono presenti anche sul mercato libero si sono ben guardati dall’informare i propri clienti circa i vantaggi del nuovo regime, consapevoli che i profitti garantiti sul libero mercato sono sensibilmente più alti di quelli che proverranno dal nuovo regime che scatterà a luglio.Senza proroga per la fine del mercato tutelato serve una norma che permetta e chi è nel mercato libero di «entrare in modo diretto nel servizio a tutele graduali, almeno fino al 31 dicembre".

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