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Metalmeccanici, dopo 4 anni arriva la fumata bianca: oltre 100 euro in più in busta paga

"Il cuore di questo nuovo contratto è rappresentato dall’aumento del salario e dalla riforma dell’inquadramento professionale", annuncia Giovanni Cotugno

Dopo 4 giorni di trattativa non stop è stata raggiunta l’intesa per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro dei metalmeccanici tra Federmeccanica-Assistal, Fim, Fiom e Uilm. "Il cuore di questo nuovo contratto è rappresentato dall’aumento del salario e dalla riforma dell’inquadramento professionale - annuncia Giovanni Cotugno, segretario generale della Fiom Cgil Forlì -. Al termine di una lunga mediazione è stato definito un aumento salariale di 100 euro per il terzo livello e di 112 euro per il quinto livello sui minimi contrattuali per il periodo che va dal 1 gennaio 2021 al 30 giugno 2024. Le tranches saranno erogate a giugno 2021 per 25 euro, a giugno 2022 per 25 euro, a giugno 2023 per 27 euro, e a giugno 2024 per 35 euro".

"Sono confermati per ogni anno di vigenza del contratto 200 euro di flexible benefit istituiti con il contratto collettivo nazionale del lavoro del 26 novembre 2016 - viene aggiunto -. Il 2020 è stato coperto con l’incremento di 12 euro sui minimi percepiti dalla mensilità di giugno e con 200 euro di flexible benefit per effetto dell’ultrattività della struttura del precedente contratto". "Con il nuovo contratto abbiamo realizzato l’aggiornamento e la revisione dell’inquadramento professionale adeguandolo alle profonde trasformazioni tecnologiche ed organizzative avvenute dal 1973, data a cui risale l’attuale inquadramento, ad oggi - afferma Francesca Re David, segretario generale della Fiom-Cgil -. Il primo, importante risultato è rappresentato dal superamento del primo livello a partire dal 1 giugno del 2021 e migliaia di lavoratori passeranno nell’attuale secondo livello".

"Il contratto nazionale dei metalmeccanici appena siglato va inoltre nella direzione del rafforzamento di tutta la parte normativa riguardo alle relazioni sindacali, ai diritti di informazione e partecipazione, al diritto soggettivo alla formazione, al tema della salute e sicurezza e al contrasto alla violenza contro le donne - prosegue Re David -.  Ulteriore novità contrattuali è rappresentata dall’introduzione della clausola sociale sugli appalti pubblici. Mentre è previsto un impegno delle parti a definire norme sul lavoro agile entro la stampa del testo contrattuale". Conclude il segretario generale Fiom-Cgil: "La firma dell’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro è per noi un risultato straordinario. Domenica mattina si riunirà il Comitato centrale della Fiom-Cgil, e dopo la riunione degli organismi unitari, l’ipotesi di accordo verrà illustrata nelle assemblee nei luoghi di lavoro e, infine, sottoposta al referendum vincolante tra tutte le lavoratrici e i lavoratori”.

Per la Fim Cisl Romagna "questo contratto passerà alla storia per l’importante riforma dell’inquadramento professionale fermo dal lontano 1973. Una riforma quella dell’inquadramento che rimette ordine e attualizza il sistema di classificazione per la valutazione della professionalità dei lavoratori.  È stato fatto inoltre, un importante lavoro di rafforzamento di tutta la prima parte del contratto sulle relazioni industriali, diritti d’informazione confronto e partecipazione, della formazione (in particolare del diritto soggettivo), introdotta la clausola sociale sugli appalti pubblici e infine molto significativo e importante, il testo sulla violenza di genere, e smart working".

Così Luca Francia della Uil Uilm: "I metalmeccanici hanno rinnovato un contratto con aumenti superiori a quelli dell’inflazione prevista e questo contribuisce a restituire parte del potere d’acquisto perduto dopo anni di stagnazione salariale. Conquista notevole dal punto di vista contrattuale è anche la riforma dell’inquadramento, necessaria dopo 50 anni e che prevede oltre all’eliminazione della prima categoria, una semplificazione delle declaratorie, finalmente al passo coi tempi e con le evoluzioni tecnologiche legate al mondo del lavoro metalmeccanico. Importante è inoltre l’aver mantenuto i 200 euro di Welfare contrattuale  e l’aver previsto un incremento del contributo a carico Azienda al Fondo Cometa, per le lavoratrici e i lavoratori Under 35".

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