Micro e piccole attività, la formula vincente? "Aggregazioni e reti d’impresa"

Chiara Cesarini, vicepresidente di Cna Colline Forlivesi, nell'illustrare il piano promosso dall’Associazione per le imprese del territorio

Di fronte ad una situazione economica di grande incertezza, c’è chi attribuisce la difficoltà di uscire dalla crisi in tempi brevi alla ridotta dimensione delle nostre imprese. Ma, sostiene Chiara Cesarini, vicepresidente di Cna Colline Forlivesi, nell'illustrare il piano promosso dall’Associazione per le imprese del territorio, "al contrario, che la presenza capillare di imprese – una ogni 9 abitanti nella nostra provincia – è uno dei fattori che ha sempre garantito il dinamismo della nostra economia".

Per rilanciare l’attività imprenditoriale, anche a livello di realtà piccole e micro, "uno tra gli strumenti più efficaci è rappresentato dalla rete di imprese - chiarisce Cesarini - un modello competitivo che consente alle aziende di presentarsi sul mercato con maggior ”peso” e di sfruttare le eccellenze di ciascun partecipante. È sicuramente uno strumento potente per accrescere il livello di competitività, ma necessita di tempi medio-lunghi per potersi concretizzare ed anche di imprese con una sufficiente struttura".

"Per aiutare le imprese ad affrontare sia l’emergenza di breve che di medio periodo, abbiamo ipotizzato la realizzazione di un doppio percorso che, partendo dai bisogni immediati delle aziende, sappia proporre strumenti concreti e condivisi che le sostengano nel quotidiano confronto con il mercato - aggiunge Cesarini -. Abbiamo studiato un piano d’azione dedicato al territorio delle Colline forlivesi, a partire da un’indagine svolta recentemente da Cna, che ha motivato la Presidenza della nostra Area territoriale a programmare un percorso di sostegno alle proprie imprese".

"Da subito - continua la vicepresidente di Cna Colline Forlivesi - faremo partire un progetto di aggregazione che, raccogliendo i bisogni e le attuali debolezze delle microimprese suddivise per tipologia di attività, sappia fornire valide soluzioni da subito praticabili. Parallelamente, abbiamo ragionato su un programma a scadenza non immediata, all’interno del quale prevediamo una serie di fasi che accompagnino in questo percorso gli imprenditori non abituati a condividere percorsi comuni. Ci muoveremo a partire da alcuni comparti che riteniamo possano essere maggiormente interessati a questo tema: dal benessere al comparto casa (inteso sia come edilizia che impiantistica) e infine il turismo e commercio".

"Per queste imprese organizzeremo degli incontri di informazione e confronto su questa opportunità e su come declinarla sul nostro territorio e sulla nostra dimensione di imprese. Partiremo con un incontro ad aprile nell’Alto Bidente, un altro prima dell’estate nella valle del Tramazzo e a seguire altre iniziative per coprire tutto il territorio delle Colline forlivesi - conclude Cesarini -. Un territorio molto ampio, che comprende oltre ai comuni di Bertinoro, Forlimpopoli, Castrocaro, Predappio e Meldola, le intere vallate del Bidente, del Montone e del Tramazzo".

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