Mini lockdown, le associazioni del commercio e dell'artigianato presentano le richieste ai sindaci

Le quattro associazioni forlivesi dell’artigianato e del commercio  venerdì  hanno presentato agli amministratori del comprensorio forlivese un documento unitario per la tutela della piccola impresa.

Le quattro associazioni forlivesi dell’artigianato e del commercio  venerdì  hanno presentato agli amministratori del comprensorio forlivese un documento unitario per la tutela della piccola impresa. Letto dal direttore di Confesercenti, Giancarlo Corzani, il testo mira a fornire qualche soluzione per andare incontro alle difficoltà attualmente affrontate dall'imprenditoria. "Il contenimento dell’emergenza sanitaria è sicuramente prioritario e le micro e piccole imprese locali non hanno esitato a fare importanti investimenti in tema di sicurezza proprio per garantire la salute di clienti e collaboratori, con il Dpcm del 24 ottobre, tuttavia, alcune tipologie di imprese sono state sottoposte a restrizioni, come i ristoratori, quando non addirittura chiusure, come le attività sportive al chiuso e gli operatori dello spettacolo. Un danno economico rilevante, per imprenditori già pesantemente colpiti dal lockdown di marzo e aprile.", spiega una nota degli organizzatori.

Per questo le quattro associazioni, nel salone comunale di Forlì, per mano dei presidenti Lorenzo Zanotti (Cna) Luca Morigi (Confartigianato) Mauro Lazzarini (Confesercenti) e Roberto Vignatelli (Confcommercio), hanno consegnato le richieste di chi fa impresa, ai primi cittadini dei comuni forlivesi, al presidente della Provincia Gabriele Fratto e al presidente della locale Camera di Commercio, Alberto Zambianchi. Tra i temi, in primis l’impegno da parte della Regione nel sostenere gli Enti locali per poter abbattere la tariffa della tassa sui rifiuti e dell’Irap, nonché la predisposizione di un bonus a beneficio di quelle categorie che non sono rientrate nel “decreto Ristoro”. In secondo luogo i rappresentanti degli imprenditori chiedono ai sindaci massimo sostegno alle attività produttive, che si traduce nella semplificazione della normativa che disciplina i dehors delle attività, nonché l’esonero della tassa per l’occupazione delle aree pubbliche fino al 2022, come già deliberato dall’amministrazione comunale di Forlì. 

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Attenzione anche al trasporto, affiancando al servizio pubblico i privati, bus turistici, tassisti e Ncc, per garantire il distanziamento sociale, soprattutto nelle fasce orarie con più elevato afflusso di utenza. Gli imprenditori sono i primi a rispettare, e a chiedere il rispetto, delle norme per il contrasto della pandemia, per questo deve essere profuso il massimo impegno per favorire comportamenti corretti: un nuovo lockdown sarebbe la fine per molte piccole realtà che hanno faticosamente resistito alla contrazione economica dei primi mesi del 2020. A simboleggiare lo spettro della chiusura definitiva delle attività oggi sottoposte a restrizioni, lo spegnimento dell’illuminazione di Piazza Saffi, per evidenziare la sensazione di vuoto e spaesamento che la perdita dell’artigianato e della piccola impresa creerebbe nelle nostre comunità.

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