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Coronavirus, tutte le misure di sicurezza all'Electrolux: sanificazione e riduzione degli orari di lavoro

Con la direzione aziendale si è convenuto, informano i sindacati, "la chiusura di tutti gli stabilimenti per lunedì con la sanificazione degli ambienti e per svolgere in ogni sito

Nuove misure di sicurezza all'Electrolux. Sabato pomeriggio si è tenuta una riunione in call dei responsabili nazionali del Coordinamento Sindacale Electrolux di Fim, Fiom e Uilm per verificare procedure, ordini di servizio, linee guida predisposte dalla Electrolux dopo l’adozione da parte del Governo del “Protocollo per il contrasto e il contenimento della diffusione dal virus Covid-19 negli
ambienti di lavoro” condiviso da Cgil Cisl e Uil e Confindustria.

Electrolux ha confermato quanto aveva già predisposto nei siti italiani dal 25 febbraio e ha aggiunto ulteriori misure di protezione. Queste le misure adottate, rese note dai sindacati: "misurazione della temperatura per ogni soggetto che deve accedere ai siti Electrolux ogni giorno (rilevazione effettuata da personale esterno, come ad esempio la Croce Rossa); obbligo dell’utilizzo della mascherina come dispositivo di protezione esteso a tutti i soggetti presenti all’interno dei siti; locali mensa allestiti in modo tale da garantire l’erogazione del servizio e la consumazione dei pasti mantenendo la distanza di 1 metro (previsto e favorito il ricorso alla modalità Take Away); presenza di soluzioni alcoliche igienizzanti nelle aree comuni a disposizione di tutti e informativa sulle misure igieniche personali; pulizia e sanificazione giornaliera e, ove possibile, multi-giornaliera degli ambienti di fabbrica; divieto di viaggi internazionali e di viaggi verso altri siti per tutto il personale: auto quarantena del dipendente in caso di viaggio proprio o di un familiare nei paesi con rischio di contagio (quali Cina, Corea, Iran e Giappone); meeting interni e con fornitori, clienti e altro personale esterno svolti da remoto; utilizzo dello smart working in tutti in casi in cui sia compatibile con le esigenze tecnico-organizzative; divieto di presentarsi al lavoro nel caso si rilevi una temperatura corporea superiore ai 37°C; informativa sul divieto di spostamento definito dai decreti del Presidente del Consiglio; informativa sui numeri verdi messi a disposzione dalle regioni per rispondere alle richieste di informazioni per il contenimento e la gestione del Coronavirus in Italia; e regolamento per l’ingresso del personale esterno adibito a trasporto merci secondo le raccomandazioni dell’OMS e delle Forze dell’Ordine in vigore nei paesi dove si sono registrati i maggiori rischi di contagio, composto da raccomandazioni generali e raccomandazioni specifiche che interessano le specifiche attività".

Con la direzione aziendale si è convenuto, informano i sindacati, "la chiusura di tutti gli stabilimenti per lunedì con la sanificazione degli ambienti e per svolgere in ogni sito; con Rls e Rsu un check up di tutte le procedure di messa in sicurezza; ed una riduzione dell’orario di lavoro da 8 a 6 ore in tutti gli stabilimenti del gruppo. Lunedì, nel confronto con Rls e Rsu negli stabilimenti verranno poi individuate eventuali ulteriori azioni da implementare nei diversi stabilimenti quali istallazione di nuove aree per le pause e possibili distanziamenti delle postazioni. La fermata di lunedì in tutti i siti verrà coperta con la cassa integrazione e da martedì la riduzione di orario a 6 ore sarà coperta con cassa integrazione nelle fabbriche di Forlì, Susegana e Cerreto e con contratto di solidarietà nelle fabbriche di Solaro e Porcia".

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