Economia

Davide e Wilma, i 'sarti' di poltrone e divani: "Il low cost sbrana il mercato, noi facciamo come una volta"

"In un momento in cui la concorrenza dei prodotti massificati e low cost hanno sbranato il mercato, io continuo per la mia strada che è quella della sartorialità"

I divani non si vanno solo in serie o 'low cost', ma anche con piglio sartoriale. E' quanto si fregiano di fare Davide e Vilma Gorini, dell'omonima ditta forlivese che opera nel distretto del mobile imbottito, che è tradizionalmente una delle vocazioni industriali di Forlì. Una storia di artigianalità locale quella dell'azienda di Davide e Vilma Gorini, marito e moglie che dalla metà degli anni '80 hanno investito per realizzare il loro sogno: "Un'azienda etica, in cui far lavorare nelle migliori condizioni possibili i dipendenti, che usa solo materie prime di qualità reperite sul territorio nazionale o, al più, europeo, per dare vita a creazioni uniche, contro l'impoverimento di quell'arte della comodità che si sintetizza in una seduta comoda, solida e capace di resistere intatta nel tempo", spiega una nota.

"Perché un buon divano non lo devi cambiare dopo pochi anni. Un buon divano deve durare una vita, e non importa se in questo modo io ne vendo uno di meno. A me importa che quel divano sia il posto in cui desideri sederti dopo una giornata di lavoro per rilassarti e goderti il resto della giornata", spiega Gorini, che ancora oggi, dopo più di 30 anni da quando ha aperto l'azienda continua a studiare soluzioni nuove e rivoluzionarie: come il divano col buco, un divano che ha sotto al cuscino della seduta un vero e proprio buco che consente quindi di pulire il pavimento senza spostarlo, ma semplicemente alzando quel cuscino su cui ci si siede.

"Non ho mai smesso di sperimentare, innovare e brevettare soluzioni nuove - racconta Davide Gorini -. In un momento in cui la concorrenza dei prodotti massificati e low cost hanno sbranato il mercato, cannibalizzando il settore del mobile imbottito che tante famiglie ha mantenuto nel nostro territorio, io continuo per la mia strada che è quella della sartorialità. I miei divani e le mie poltrone vengono realizzati uno ad uno manualmente, alcune rifiniture vengono fatte proprio con ago e filo dalle nostre donne, le nostre dipendenti". Quelle per cui Vilma e Davide hanno voluto l'aria condizionata anche in fabbrica: "Perché chi lavora deve stare bene", sostengono in perfetto accordo.

E a stare bene grazie alla resistenza di Gorini sono circa 40 persone, tra dipendenti diretti e della filiera (che si trova comunque prevalentemente sul territorio romagnolo) che, anche in questo anno e mezzo di crisi provocata dalla pandemia di Covid-19, hanno continuato a lavorare e creare divani e poltrone che si vendono ben al di là dei confini nazionali. "Abbiamo clienti in tutto il mondo - conclude Davide Gorini - che credono ancora nel valore del lavoro curato, rifinito in ogni dettaglio. Credono nell'unicità di un divano e di una poltrona realizzati a mano, proprio come facevamo una volta, ma con in più quell'innovazione tecnologica che ha migliorato anche le condizioni di lavoro delle persone".

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