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I salotti di Forlì piacciono in Cina e Singapore: balzo delle esportazioni

Nel complesso, nei primi 6 mesi dell'anno, le esportazioni distrettuali hanno visto in aumento dello 0,4% rispetto al corrispondente periodo del 2014. Sono i principali dati che emergono dal Monitor dei distretti industriali

Nel secondo trimestre 2015 chiude con una frenata l'export dei distretti dell'Emilia-Romagna, con un calo dello 0,1% dopo il brillante andamento dei mesi precedenti. Nel complesso, nei primi 6 mesi dell'anno, le esportazioni distrettuali della regione hanno raggiunto 5.696 milioni di euro, in aumento dello 0,4% rispetto al corrispondente periodo del 2014. Sono i principali dati che emergono dal Monitor dei distretti industriali dell'Emilia Romagna curato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo.

I distretti romagnoli mostrano segni alterni: le macchine per il legno di Rimini vanno a +18,5%, ma l'ortofrutta segna un -1,9%, penalizzata dall'andamento negativo del segmento frutticolo. Il crollo sul mercato russo condiziona la performance dei distretti del sistema moda: in calo l'abbigliamento di Rimini (-10,3%) che soffre, oltre che in Russia, anche in Kazakistan e Ucraina. Il distretto delle calzature di San Mauro Pascoli (+2%) ha invece evidenziato una crescita delle esportazioni, riuscendo a compensare il crollo delle vendite in Russia grazie alle ottime performance negli Stati Uniti e in Francia, evidenziando una buona capacita' di diversificazione dei mercati di sbocco. E' proseguito anche il calo del distretto delle calzature di Fusignano-Bagnacavallo (-4%). Il distretto dei mobili imbottiti di Forli' (+2,7%) ha chiuso in positivo trainato dal balzo di vendite su alcuni mercati lontani come Cina e Singapore.

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