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"Rischio licenziamenti all'Alpi di Modigliana". Giovedì partono gli scioperi

Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil, la RSU e l'assemblea dei lavoratori "respingono tale impostazione e chiedono all'azienda di non attivare la procedura

Nell'incontro che si è svolto lunedì, fra la direzione aziendale della Alpi s.p.a. di Modigliana e le organizzazioni di categoria del territorio di Forlì, unitamente alla RSU degli stabilimenti, “l'azienda ha comunicato la volontà di aprire la procedura di mobilità per circa 250 lavoratori motivandola con il calo strutturale degli ordinativi e del fatturato”. Fillea Cgil, Filca Cisl e  Feneal Uil, la RSU e l'assemblea dei lavoratori “respingono tale impostazione e chiedono all'azienda di non attivare la procedura, ma di ricercare soluzioni che siano in linea con l'esperienza di questi anni, che hanno visto l'utilizzo degli ammortizzatori sociali idonei alla situazione e che tengano collegati i lavoratori all'impresa”.

I sindacati e i lavoratori sono convinti “che la via di uscita e di rilancio sia la preparazione di un progetto industriale all'altezza del bisogno, che veda al centro investimenti di processo e di prodotto per confermare l'Alpi leader mondiale del suo settore che escluda anche qualsiasi logica di delocalizzazione”. L'assemblea dei lavoratori dà mandato alle organizzazioni sindacali di attivarsi nei confronti delle istituzioni, al fine di definire un tavolo che veda la presenza del Comune, della Provincia e della Regione, finalizzato all'individuazione degli strumenti utili ad evitare i licenziamenti, prendendo anche a riferimento quanto contenuto nel “patto per attraversare la crisi”.

A supporto delle richieste sindacali viene proclamato lo stato di agitazione con un pacchetto di 16 ore di sciopero di cui le prime 8 saranno effettuate giovedì: dalle 10 si terrà il presidio davanti ai cancelli dello stabilimento Alpi legno. “Le lavoratrici e i lavoratori sono decisi a difendere l'occupazione e l'insediamento industriale di Modigliana, chiedono pertanto a tutti di attivarsi a percorrere le soluzioni possibili alternative ai licenziamenti che metterebbero in crisi l'intera comunità della vallata Tramazzo”.

"Nell’esprimere vicinanza e solidarietà ai lavoratori dell’azienda Alpi di Modigliana, auspichiamo che la Regione Emilia-Romagna definisca al più presto un incontro con i soggetti coinvolti, istituzioni, sindacati e proprietà, così da trovare una soluzione alternativa ai licenziamenti. Si tratta di un impegno importante, soprattutto per il territorio forlivese che vive un periodo di grande difficoltà. Proprio ieri abbiamo presentato una risoluzione per chiedere alla Giunta di sostenere il Tavolo istituzionale per lo sviluppo di Forlì", commentano i consiglieri regionali Pd Thomas Casadei, capogruppo democratico in commissione Lavoro, e Tiziano Alessandrini, vice presidente della commissione Politiche economiche.

"Da tempo la Regione sta operando per mettere in campo strumenti utili a fronteggiare gli effetti della crisi economica, lavorando fianco a fianco con il sistema della rappresentanza istituzionale, economica e sociale dell’Emilia-Romagna – continuano Casadei e Alessandrini -. Uno di questi è il “Patto per attraversare la crisi” che prevede diverse misure, tra le quali l’estensione della durata del sostegno al reddito anche ai dipendenti delle grandi imprese che hanno già usufruito di tutte le possibilità di utilizzo stabilite dalla legislazione ordinaria. Proprio da lì si potrebbe partire per dare un concreto sostegno all’impresa, alle sue lavoratrici e lavoratori e alle loro famiglie. La comunità della vallata Tramazzo non può assolutamente permettersi di perdere questo importante stabilimento produttivo".

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