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Rifiuti, niente Tari per tre mesi alle imprese fermate dal covid-19

Lo ha precisato l'assessore all'Ambiente, Giuseppe Petetta, rispondendo lunedì pomeriggio in Consiglio comunale a due question time presentati da Federico Morgagni di Forli' e co

Una nuova misura concreta per dare ossigeno alle imprese locali, affinché possano concentrare tutte le loro risorse nella ripartenza. Con questa intenzione i 13 Comuni soci di Alea Ambiente, società di gestione dei rifiuti di Forlì e comprensorio, nel corso dell’ultima riunione del Coordinamento soci, hanno deciso che le imprese che sono state forzatamente chiuse causa lockdown non pagheranno la Tarip, la Tariffa Rifiuti Puntuale per l’intero periodo di inattività.

“Abbiamo voluto dare un sostegno ed anche un segnale di fiducia alle realtà economiche che hanno dovuto interrompere la loro attività per effetto dei provvedimenti del Governo e della Regione Emilia-Romagna nella fase di emergenza sanitaria - affermano dal Coordinamento soci della società inhouse -. Attività commerciali o artigiane, società di servizi o stabilimenti produttivi -in funzione del codice Ateco di appartenenza-, che sono state costrette a sospendere la propria attività per le disposizioni di contenimento del contagio da Coronavirus, vedranno azzerata la Tarip dai rispettivi Comuni, per il periodo di chiusura. Del resto, proprio questo è il principio della tariffa puntuale: pagare in misura della produzione di rifiuto secco non riciclabile. Per le settimane in cui l’attività è stata sospesa, quindi, nulla sarà dovuto rispetto a questa componente variabile della tariffa, che si riferisce al rifiuto secco prodotto. Per quel che riguarda invece la componente fissa, il costo relativo a quel periodo sarà sostenuto dalle Amministrazioni comunali in cui l’impresa ha sede operativa”. Si calcola che saranno circa 4mila le imprese interessate dal provvedimento.

L’azzeramento della Tarip per il periodo di lockdown si aggiunge alle altre misure straordinarie e servizi introdotti dall’inizio dell’emergenza da parte di Alea Ambiente a favore delle imprese: in particolare, il differimento della fattura di conguaglio 2019 a Giugno (invece che ad Aprile) per le utenze non domestiche ordinarie; la possibilità di rateizzazione dell’importo e riduzioni per quelle che hanno subito un incremento rispetto alla Tari 2018. Per Forlì si tratta di una manovra da 549.000 euro, come ha precisato l'assessore all'Ambiente, Giuseppe Petetta, rispondendo lunedì pomeriggio in Consiglio comunale a due question time presentati da Federico Morgagni di "Forlì & co". L'Amministrazione ha presentato la sua proposta alla società, spiega, e il coordinamento soci le è andato dietro. Dall' autunno, prosegue Petetta, ci sono stati "parecchi confronti per migliorie al regolamento tariffario e a quello di gestione". E sono state approvate delle modifiche al Pef, il Piano economico-finanziario, ora al vaglio di Atersir. Il Consiglio d'ambito si riunira' nei primi 15 giorni di giugno, conclude l'assessore.

"Ci fa piacere che l'amministrazione comunale abbia accolto la nostra richiesta di azzerare le tasse che continuavano ad abbattersi nella contabilità delle imprese, soprattutto quelle medie e piccole. Abbiamo chiesto alla giunta Zattini di mettere mano ai fondi pubblici e così  si dice pronta a fare la giunta. Ora attendiamo che l’Amministrazione comunale renda operativo al più presto il contributo e con questo gesto permetta di sostenere sostenere la ripresa economica e aiutare le attività commerciali o artigiane che hanno dovuto sopportare un periodo di chiusura forzata a causa dell'emergenza sanitaria del Covid19", è,il commento è di Filippo Lo Giudice, segretario dell'Ugl di Forlì-Cesena-Rimini-Ravenna.

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