Sabato, 25 Settembre 2021
Economia

Nuova disciplina del codice della crisi di impresa e insolvenza, webinar di Federcoop Romagna

L’obiettivo è di comprendere e affrontare al meglio i cambiamenti che la nuova disciplina impone, attraverso casi aziendali concreti e dati specifici

Quasi una PMI romagnola su tre non è pronta per affrontare la nuova disciplina del codice della crisi di impresa e insolvenza che entrerà in vigore a settembre. A preoccupare sono soprattutto gli indicatori di natura finanziaria. È quanto emerge dall’indagine che sarà presentata giovedì 1 luglio da Phirho Consulting e Federcoop Romagna, la società di consulenza e servizi di Legacoop Romagna, nel corso di un webinar gratuito rivolto a tutte le imprese e i professionisti del territorio. Per partecipare  (inizio ore 9) è sufficiente iscriversi all’indirizzo www.federcoopromagna.it/seminari. 

 L’obiettivo è di comprendere e affrontare al meglio i cambiamenti che la nuova disciplina impone, attraverso casi aziendali concreti e dati specifici. A partire dal primo settembre, infatti,  ogni impresa dovrà soddisfare un set di indicatori che servono per cogliere e prevenire le situazioni di potenziale crisi. Di fronte a valori sballati scatteranno segnalazioni obbligatorie degli organismi di controllo e provvedimenti. Nella pratica ogni azienda dovrà dotarsi di strumenti di gestione aziendale ad hoc per monitorare il patrimonio netto e valutare la rimborsabilità dei debiti aziendali prima che sia troppo tardi. 

 Quale la strada migliore? Si confronteranno gli esperti di Federcoop Romagna Maurizio Talli (direttore tecnico), Federica Buzzi (responsabile ufficio legale); Pier Luigi Brandolini (ufficio fiscale); Sara Malavolti, Monica Bolognesi e Francesco Fronzoni (ufficio consulenza direzionale).

 "I rischi maggiori sembrano esserci per le società di dimensioni più piccole — dice il presidente di Legacoop e Federcoop Romagna, Mario Mazzotti — ma la nuova disciplina riguarda tutti: per questo motivo Legacoop Romagna ha avviato subito, insieme alle strutture di riferimento del movimento cooperativo un progetto di monitoraggio che si concretizza in appuntamenti formativi e strumenti a supporto delle aziende".

 "Ad esempio — spiega l’AD di Federcoop Romagna, Paolo Lucchi — la recente immissione di liquidità garantita dallo Stato e la sospensione dei piani di rimborso dei debiti pregressi rende ormai necessaria l’elaborazione e l’aggiornamento di piani finanziari mensilizzati. Da qui l’importanza - anche extra Codice della crisi e dell’insolvenza - della pianificazione dei flussi di cassa, ancora più evidente in periodi di forte instabilità come quello attuale".

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