Nuovo Dpcm, Confartigianato: "Misure ingiuste. Rapidità nell'erogazione degli indennizzi"

La scelta di "adottare misure indiscriminate, senza distinguere dalle situazioni realmente a rischio da quelle mantenute sicure dall’impegno degli imprenditori e del loro personale", non piace a Confartigianato

Il Nuovo Dpcm entrato in vigore lunedì penalizza duramente ristoranti e bar, le palestre e i centri sportivi, i cinema e i teatri. La scelta di "adottare misure indiscriminate, senza distinguere dalle situazioni realmente a rischio da quelle mantenute sicure dall’impegno degli imprenditori e del loro personale", non piace a Confartigianato Emilia Romagna che, per voce del presidente  Marco Granelli e del segretario Amilcare Renzi, si appella al Governo per una modifica e per il rispetto della promessa di indennizzi.

"La difesa della salute e della tenuta del sistema sanitario sono naturalmente una priorità. Detto questo le misure adottate dal Governo sono ingiuste nei confronti di chi in questi mesi ha investito importanti risorse economiche per assicurare il rispetto delle procedure di sicurezza - affermano -. Questo Dpcm è fortemente penalizzante per le categorie già duramente colpite dal primo lockdown. Il Governo doveva ascoltare il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, che chiedeva la chiusura alle 23 per i locali pubblici e, per tutte le altre strutture, l’adozione di decisioni prese sulla base dei dati epidemiologici”. 

Dello stesso avviso i vertici dell'associazione forlivese, che ribadiscono "come questa misura colpisca indiscriminatamente anche coloro i quali avevano sostenuto importanti investimenti in tema di sicurezza.  In questi mesi si dovevano organizzare ed eseguire controlli capillari e un maggiore e più serio presidio del territorio per fermare tutte quelle situazioni non in regola o a rischio, lasciando operare le attività in grado di garantire il rispetto dei protocolli. Ora si chiede al ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, che il Governo mantenga fede all’annuncio di indennizzo delle categorie penalizzate, nei tempi rapidi promessi dallo stesso ministro entro metà novembre, senza i rallentamenti burocratici che hanno contraddistinto le misure dei mesi scorsi".

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