Lunedì, 21 Giugno 2021
Economia

Famiglie e piccoli imprenditori schiacciati dai debiti? Nasce un nuovo organo di mediazione

Si chiama "Organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento" (OCC), una sorta di organismo di mediazione che cerca di far dialogare le due parti

Sono piccoli imprenditori, a volte solo capifamiglia che ad un certo punto si trovano a dover fronteggiare dei debiti che non riescono più a gestire in modo autonomo. Spesso ci si lascia sopraffare dallo scoramento e, in queste condizioni, purtroppo, la cronaca insegna che dietro l'angolo ci sono malattie come la depressione e, a volte, pure il suicidio. La legge, per queste situazioni – drammatiche per chi le vive, ma di piccoli livello per i tribunali fallimentari – ha creato una struttura, ancora sconosciuta ai più, che si chiama “Organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento” (OCC), una sorta di organismo di mediazione che cerca di far dialogare le due parti, il debitore e il creditore, per stilare piani di rientro credibili. 

A Forlì-Cesena questa struttura è sorta circa un anno fa ed ora amplia la sua esperienza. Gli Ordini dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili di Forlì-Cesena, Rimini, Ravenna e Ferrara, hanno dato vita ad un OCC unico “Romagna”. Ad illustrarlo, mercoledì pomeriggio, i presidenti Aride Missiroli (Forlì), Bruno Piccioni (Rimini), Damiano Berti (Ravenna) e Paolo Rollo (Ferrara). E' la legge 3/2012 (Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonché di composizione delle crisi da sovraindebitamento)  a rendere possibile questa struttura. L'Organismo di Composizione della Crisi da Sovraindebitamento ha la finalità di assistere il debitore nel procedimento per la composizione della crisi, fornendo l'ausilio di commercialisti particolarmente qualificati ed esperti nelle procedure concorsuali. In particolare la procedura riguarda sia i soggetti non fallibili quali  piccole imprese con determinati requisiti,  imprenditori agricoli, enti senza scopo di lucro, ma anche famiglie private. 

L'esperto, un commercialista iscritto in un apposito elenco, ingaggiato dall'OCC (dopo una valutazione del caso ed anche una valutazione di moralità del debitore) dovrà mediare per trovare un accordo che in alcuni casi andrà approvato dal tribunale, in altri va approvato dai detentori del 60% del credito. L’obiettivo che deve porsi il Gestore della crisi è quello di far presentare il piano di composizione della crisi in tempi molto rapidi; ritardi nell’analisi della documentazione prodotta dal debitore e nella consegna dei piani potrebbero comportare l’apertura di un procedimento disciplinare da parte dell’ordine di appartenenza. 

A Forlì in circa un anno sono state gestite 68 procedure, alcune sono state invece rifiutate proprio per motivi di valutazione di merito. Per esempio è stata rigettata la richiesta di una persona che ha accumulato un grosso debito di 2,3 milioni di euro giocando d'azzardo alle corse dei cavalli. Circa la metà delle 68 procedure attivate hanno riguardato aziende non fallibili, mentre le altre sono state richieste da privati (consumatori). Spiega la referente dell'OCC Lisa Lombardi: “Le piccole aziende hanno accumulato debiti mediamente per alcune centinaia di migliaia di euro, ma anche per cifre superiori  al milione di euro, mentre le famiglie vanno in crisi da indebitamento quando la mole di debiti inizia a superare i 50mila euro. Nel secondo caso i creditori più frequenti sono le società finanziarie che erogano prestiti, ma anche banche con mutui e strutture sanitarie per costose cure improvvise e necessarie. Per le piccole imprese, invece, i debiti sono con fornitori e istituti finanziari”.

Se la procedura ha buon esito, il giudice avalla dei piani che prevedono anche l'abbattimento della mole di debiti e tempi di pagamento più lunghi, “ma tutto questo nella tutela massima possibile del creditore”, precisa Aride Missiroli. Dal 17 novembre 2016, data da cui ha effetto la nascita dell’OCC Romagna, già in tre procedure sta per essere nominato il Gestore della crisi da parte del Referente, mentre altre 4 procedure verranno aperte la prossima settimana. La governance dell’OCC Romagna è la seguente. Consiglio direttivo: Missiroli Aride (forlì) – Presidente, Gasperoni Paolo (rimini) – Consigliere, Facchini Gianandrea (ravenna) – Consigliere Gadda Gianfranco (ferrara) – Consigliere. Comitato Consultivo: Bellinato Gian Piero (forlì), Piccioni Bruno (rimini), Piacenti Fulvio (ravenna), Vannini Simona (ferrara). Revisore Unico: Lupi Emanuela - Revisore Effettivo Lama Arnaldo - Revisore Supplente. Referente Lombardi Lisa.

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