Officine Maraldi, i timori dei sindacati: "Ombre sul futuro"

L'incontro di lunedì, chiariscono Cotugno e Imolesi, "non è servito a chiarire il quadro della situazione e a dare ai dipendenti maggiore tranquillità sul proprio futuro"

Si è svolto lunedì in Prefettura un incontro richiesto dalle organizzazioni sindacali e dalle Rsu delle Officine Maraldi di Bertinoro, azienda attiva dal 1947 nel nostro territorio che occupa circa 50 dipendenti nel settore dell’ oil and gas. "L’incontro, svoltosi in contemporanea allo sciopero di 8 ore con presidio in via Ordelaffi di tutti i lavoratori, era stato richiesto per chiedere chiarezza circa il futuro dell’azienda, afflitta da problemi finanziari e di commesse e in ritardo nel pagamento ai lavoratori delle retribuzioni di agosto e settembre e dei contributi trattenuti indebitamente e non versati ai fondi pensione", afferma Giovanni Cotugno e Enrico Imolesi per le segreterie di Fiom e Uilm.

"L’azienda - illustrano i sindacati - soffre da quasi due anni di problemi di natura finanziaria, legati alla crisi del settore petrolifero e al mancato pagamento di alcune importanti commesse, ma negli ultimi mesi la situazione è progressivamente peggiorata tanto da compromettere la normale funzionalità per le difficoltà ad acquisire la materia prima e in seguito con i ritardi nelle retribuzioni dei dipendenti.  Questa situazione aveva spinto nel mese di giugno l’impresa ad annunciare la volontà di cedere a soggetti terzi la società come atto fondamentale per  l’ingresso di nuova liquidità e per salvaguardare la continuità stessa di Officine Maraldi Bertinoro. Negli incontri intercorsi a livello aziendale era stata annunciata alle organizzazioni sindacali la possibilità di una cessione a un imprenditore, dove le stesse avevano evidenziato delle perplessità a causa di alcuni presunti problemi di natura giudiziaria di quest ultimo".

L'incontro di lunedì, chiariscono Cotugno e Imolesi, "non è servito a chiarire il quadro della situazione e a dare ai dipendenti maggiore tranquillità sul proprio futuro: l’azienda infatti ha parlato di trattative ancora in corso riservandosi di fornire elementi aggiuntivi nelle prossime settimane. Da sottolineare positivamente invece la volontà espressa dalla Direzione, da parte del Presidente Bottecchia, di saldare le retribuzioni arretrate e i contributi ai fondi pensione con il primo incasso utile, previsto nel corso della settimana odierna. Sono stati già fissati un incontro a livello aziendale, da svolgersi la prossima settimana, che verificherà il mantenimento degli impegni presi sugli stipendi e darà informazioni sulle prospettive, e l’aggiornamento del tavolo nella Prefettura, che si è resa disponibile, assieme al Comune di Bertinoro e alla Provincia di Forlì Cesena, a continuare a seguire con attenzione la vicenda".

"I lavoratori, assieme alla Fiom Cgil e alla Uilm Uil, chiedono all’azienda di fare nel più breve tempo possibile chiarezza sul futuro dell’azienda, essendoci in ballo il loro futuro e quello delle loro famiglie, sottolineando che non è possibile pensare di perdere altri posti di lavoro in questo territorio già duramente colpito dalla crisi, concludono i sindacati.

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