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Venerdì, 27 Gennaio 2023
Il Natale a tavola

Non c'è Natale senza panettone o pandoro, Flamigni alla conquista del mondo: "Prodotto un milione di pezzi"

L'INTERVISTA - Nonostante l'impennata dell'inflazione e il caro bollette, gli italiani non hanno rinunciato alle dolci tradizioni natalizie

Panettone o Pandoro? Una cosa è certa: il prodotto artigianale di qualità non conosce rivali, ed anche quest'anno sulle tavole degli italiani non mancherà la dolcezza firmata Flamigni, l'azienda dolciaria di Forlì che archivia il 2022 con il sorriso, con un aumento del fatturato del 14%, che corrisponde a poco più di 16 milioni di euro, a fronte dei 14 milioni del 2021, che aveva battuto il record del 2019. "Tutto questo nonostante le problematiche relative al caro energia, che è stato tamponato con l'impianto termosolare installato sul tetto dello stabilimento produttivo e con contratti fortunatamente a quota fissa - spiega Massimo Buli, imprenditore che affianca la sorella Renata al timone della Flamigni -. Per questo motivo, l'aumento dei prezzi è stato più contenuto rispetto alla concorrenza, con una crescita tra il 9 e il 10% rispetto ad una media nazionale del 23%". Eccellenza, eleganza e garanzia di bontà fanno di Flamigni un marchio conosciuto in tutto il mondo, con l'azienda che conta circa 160 dipendenti tra assunti e interinali. Nonostante l'impennata dell'inflazione e il caro bollette, gli italiani non hanno rinunciato alle dolci tradizioni natalizie. 

Quando è iniziata la produzione di pandori e panettoni? 
Subito dopo le vacanze estive, dopo il 20 agosto, siamo partiti con le produzioni per l'estero, mentre verso fine settembre abbiamo cominciato a sfornare pandori e panettoni per il nostro Paese. 

Complessivamente quanti ne sono stati prodotti? 
E' un po' difficile fare una stima esatta ma orientativamente, considerando tutti i formati, intorno al milione di pezzi.  

Target principale? 
L'Italia, poi Europa, Inghilterra, America, Australia, Brasile e Nuova Zelanda. 

Il Paese europeo dove esportate maggiormente? 
Al primo posto c'è la Francia, poi la Germania e a ruota Spagna e Paesi Bassi. 

Il 2022 è stato condizionato dal caro-energia, ma al tempo stesso anche da un aumento dei prezzi per quanto concerne le materie prime... 
Siamo riusciti a fronteggiare questi rincari contrattualizzando, in tempi non sospetti, una serie importante di forniture, ma soprattutto avevamo fatto una scorta importante per quanto concerne il packaging. 

Un altro settore che ha subìto un forte incremento dei costi... 
E' stato il vero problema dopo i rincari dovuti all'energia ed il prezzo del burro dal momento che noi usiamo unicamente quello dal prezzo più elevato prodotto per centrifugazione. Anche in questo caso avevamo sottoscritto dei contratti attivi a prezzi interessanti.  

Ci può dettagliare le ragioni di questi rincari? 
Tutto è iniziato con il blocco delle importazioni estere al canale di Suez. Questo ha dato inizio ad una speculazione devastante a livello internazionale sull'arrivo di alcune materie prime e in Italia ci sono state forti ripercussioni sul mercato del packaging. Le aziende del settore che avevano delle scorte a disposizioni ne ha approfittato per alzare i prezzi. Ora si sono calmierati rispetto ad un anno fa.  

Tornando ai panettoni e pandori, che differenze ci sono rispetto allo scorso anno? 
Abbiamo alzato ancora il  livello della qualità del nostro prodotto grazie ad una continua attività di ricerca e sviluppo da parte dei nostri tecnici e ci siamo focalizzati su una politica di supporto e rafforzamento del nostro brand, prediligendo grandi formati e panettoni particolari.  

Quali sono quelli che vanno per la maggiore? 
Quest'anno abbiamo riscontrato un risveglio interessante sul torrone. E probabilmente l'attenzione sul torrone di qualità crescerà nel corso degli anni. Inoltre sta andando molto bene il progetto dedicato al salato, che ha contribuito ad incrementare il fatturato. I panettoni che vanno per la maggiore, al di la dei classici che ingolosiscono sempre i nostri clienti, sono quelli "Spiritosi", allo Spritz, al  gin tonic e al Martini cocktail con all’interno pregiate  olive candite. Ha avuto molte richieste anche  il  panettone allo zabaionee gocce di Cioccolato,una delle novità dell'anno. Inoltre abbiamo prodotto tanti grandi formati da 2, 5 e 10 chili. 

Maxi panettoni che sono stati utilizzati per celebrare i grandi eventi, come i titoli mondiali conquistati da Ducati Corse in MotoGp con "Pecco" Bagnaia e Superbike con Alvaro Bautista... 
E non solo. Il nostro Camillo Serena, direttore commerciale e marketing, ne avrà tagliati duecento per grandi eventi. La scorsa settimana, in occasione della festa Ducati a Bologna, abbiamo presentato un panettone da 20 chili alla presenza di 450 persone,  del management di Audi e dell'amministratore delegato di Lamborghini, Stephan Winkelmann. Lo avevamo già fatto in occasione dell'Eicma di Milano (il salone internazionale del ciclo e motociclo, ndr), nello stand dedicato alla Casa di Borgo Panigale. Su ordinazione poi ne abbiamo prodotti altri quattro per altrettanti grandi eventi: il Barawards Gala 2022 a Milano (la consegna dei premi ai professionisti dell'ospitalità d'eccellenza made in Italy, organizzata dalle riviste Bargiornale, Dolcegiornale, Ristoranti e Hotel Domani, ndr), la festa di Motorola, la festa di Lenovo ed infine la festa di Enea Bastianini, promosso nel team ufficiale Ducati in MotoGp dopo una splendida stagione col team Gresini che l'ha visto chiudere il campionato al terzo posto.  

Con Ducati si è costruito un rapporto speciale... 
Abbiamo firmato un accordo: per i prossimi cinque anni lanceremo il panettone con gocce di cioccolato griffato Ducati. Per quest'anno si possono trovare in vendita sul nostro sito e-commerce, mentre fisicamente sono acquistabili nello spazio Lenovo di Milano. E' una serie limitata. Inoltre 2mila saranno consegnati a tutti i dipendenti della Casa di Borgo Panigale, con una grafica realizzata appositamente dall'azienda motoristica. Magari un giorno possiamo portare i piloti a fare una visita al nostro stabilimento. In esposizione comunque metteremo un panettone autografato da "Pecco".  

Dopo le festività di Natale aprirà come da tradizione l'outlet Flamigni presso lo stabilimento? 
Sì, dal 9 al 27 gennaio.  

Poi si guarderà già alla Pasqua... 
Lo stabilimento si è fermato il 19 dicembre. Stiamo mettendo a punto gli ultimi dettagli, ma dal 20 gennaio si comincerà con la produzione delle colombe.  

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