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Celli, indetto uno sciopero. L'imprenditore: "Lavoratori rispettati"

Si accende la polemica attorno al futuro della "Celli", l'azienda il cui titolare Paolo Celli ha lanciato lunedì un duro atto d'accusa nei confronto del mondo del credito e del sindacato

Si accende la polemica attorno al futuro della “Celli”, l’azienda il cui titolare Paolo Celli ha lanciato lunedì un duro atto d’accusa nei confronti del mondo del credito e del sindacato. Immediatamente è stata indetta un’ora di sciopero dalla Rsu aziendale per mercoledì mattina, dalle 8.30 alle 9.30, durante la quale si svolgerà un'assemblea. “I lavoratori meritano maggiore rispetto – spiega Michele Bulgarelli, segretario della Fiom – noi abbiamo sempre avuto rapporti con l'azienda”.

Nel frattempo torna a parlare l’imprenditore Paolo Celli per “ribadire i fatti come sono avvenuti”. “Il sindacato ha chiesto un incontro con l’imprenditore – ricostruire Celli -. L’imprenditore ha parlato oltre un’ora coi rappresentanti sindacali esponendo in modo trasparente le difficoltà con le banche. Al tempo stesso ha evidenziato l’aumento di fatturato e la progressiva ripresa dei mercati di riferimento, chiedendo disponibilità ad aumentare la produzione”. Qui qualcosa sembra essersi incrinato: “A fronte di questa esposizione è stata tenuta dai sindacalisti una assemblea del personale – sostiene Celli - che ha avuto il risultato di creare panico, demotivare i dipendenti e impedire l’accelerazione della produzione come richiesto, in quanto nessuno si è reso disponibile a fare qualche ora in più di lavoro”.

Proprio su quella assemblea del 16 settembre, seguita all'incontro del giorno precendente, Bulgarelli spiega: "Ad aprile l'Rsu aveva firmato un accordo con l'azienda per la flessibilità, ottenedo la garanzia della data di pagamento degli stipendi all'8 del mese successivo. Per agosto non è avvenuto. In assemblea ci è stato detto che non si sapeva quando sarebbero stati pagati gli stipendi, noi abbiamo riportato solo quello che ci è stato detto ai lavoratori, che, sulla base delle informazioni, hanno deciso di non fare lo straordinario".

“Altri aspetti quali ipotetiche incomprensioni con la dirigenza o altro sono del tutto fuori tema e irrilevanti nel caso specifico – accusa l’imprenditore -. Si è trattato invece di un vero e proprio tradimento della fiducia dell’imprenditore, che ha sempre mantenuto un atteggiamento di disponibilità e rispetto nei confronti delle rappresentanze sindacali”

Bulgarelli ribadisce: "Visto che non ci sono mai stati problemi tra i sindacati e l'azienda, credo ci sia un elemento di turbativa, creato da consulentiesterni che si rifanno al modello Fiat. I lavoratori dopo che hanno letto quello che Celli ha dichiarato alla stampa si sono arrabbiati"
 

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