Partiti i saldi, il gran caldo non ferma gli acquisti: moderato ottimismo dei commercianti

La premessa, sottolineata da quasi tutti gli intervistati, è che il gran caldo dello scorso fine settimana ha certamente condizionato i comportamenti degli acquirenti, attratti dagli eventi della vicina riviera, senza però fermare gli acquisti

I risultati dei  primi giorni di saldi estivi, raccolti da Confcommercio Imprese per l’Italia Ascom Forlì attraverso un’indagine condotta dal Centro studi Iscom Forlì, confermano i segnali di moderato ottimismo sull’andamento delle vendite in saldo. Il monitoraggio è stato realizzato su un panel di imprese commerciali locali, composto in prevalenza da punti vendita di beni per la persona (in particolare abbigliamento e calzature).

La premessa, sottolineata da quasi tutti gli intervistati, è che il gran caldo dello scorso fine settimana ha certamente condizionato i comportamenti degli acquirenti, attratti dagli eventi della vicina riviera, senza però fermare  gli acquisti. L’indagine ha evidenziato, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, un andamento delle vendite stabile per il 52% degli operatori, e in aumento per il 24%. Negli ultimi tre anni (dal 2013) è cresciuto del 16% il numero degli imprenditori che rileva un aumento nelle vendite del periodo, indicando una tendenza ad un progressivo miglioramento.

“I dati delle prime giornate  dei saldi - commenta Alberto Zattini, direttore di Confcommercio Forlì – confermano il moderato ottimismo degli operatori già registrato alla partenza. I saldi sono ancora un momento atteso dai consumatori, anche se l’atteggiamento è di grande prudenza in uno scenario di forte contenimento dei consumi e di propensione al risparmio da parte delle famiglie. Le spese in saldo sono sempre più razionali, con un’attenta valutazione dei prezzi e un’accorta programmazione degli acquisti”.

L’indagine conferma l’estrema attenzione al prezzo da parte della clientela (55%), la tendenza a comprare nei saldi lo stretto necessario (45%), la propensione a verificare il prezzo scontato (28%) e a concentrare i propri acquisti abituali esclusivamente nel periodo dei saldi (25%). Tra i prodotti più venduti vi sono soprattutto beni utili. L’andamento della spesa in saldo riflette, anche se in maniera più contenuta, la leggera ripresa delle vendite: 49% degli operatori dichiara infatti stabilità e il 15% segnala aumenti di spesa da parte della clientela. Dall’esame dei dati del triennio si evince una progressiva stabilizzazione dell’andamento della spesa del periodo, con valori in tendenziale lieve miglioramento.

“La ricerca di affidabilità e la grande attenzione al prodotto da parte dei consumatori – conclude Zattini – stanno premiando i negozi tradizionali, che sono in grado di affiancare alla qualità e alla convenienza un servizio sempre accurato e personalizzato. La ricerca da parte di molti operatori, con il sostegno delle nostre Associazioni, di nuovi strumenti di comunicazione e di marketing, dimostra la volontà di innovarsi, per accrescere ulteriormente il  proprio appeal nei confronti di una clientela esigente”.

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