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Agricoltura / Civitella di Romagna

"Premio Multifunzionalità Rosa": arriva il prestigioso riconoscimento per un agriturismo di Civitella

A raccontarlo è Federica Faggioli titolare dell’Agriturismo Borgo Basino di Civitella di Romagna, che ha ricevuto il Premio Multifunzionalità Rosa in occasione del Cibus di Parma

“Da tempo ormai l’agricoltura italiana può puntare su una nuova e moderna visione resa possibile dalla multifunzionalità delle aziende agricole. Produrre, trasformare, vendere direttamente e creare nuove opportunità imprenditoriali”. A raccontarlo è Federica Faggioli titolare dell’Agriturismo Borgo Basino di Civitella di Romagna, che ha ricevuto il Premio Multifunzionalità Rosa in occasione del Cibus di Parma. "Questo premio celebra il più alto profilo della nuova imprenditrice agricola di Coldiretti - afferma il direttore di Coldiretti Forlì-Cesena, Alessandro Corsini -. Una donna di grandi capacità, mossa da profondi valori sociali e solide basi culturali. Una donna dotata di una grande professionalità rafforzata da continui scambi con persone ospitate in azienda che diventa ogni giorno sempre attenta ai bisogni della sua azienda e del proprio territorio".

“Più del 50% delle nuove aziende agricole insediate negli ultimi 10 anni sono guidate da donne. A conferma di come l’agricoltura del futuro non possa prescindere dall’apporto che il mondo femminile conferisce al nostro comparto”, ha detto Monia Repetti, delegata di Donne Coldiretti Emilia Romagna in occasione della prima edizione regionale del premio “Amiche della terra”. “Oggi le imprese rosa in Italia sono più di 200mila e rappresentano il 28% dell’imprenditoria agricola nazionale - ha detto Maria Francesca Serra, Delegata nazionale del movimento femminile di Coldiretti -. Circa 13mila sono le aziende femminili guidate da ragazze under 35. Oltre il 50% delle donne in campagna svolge più di una attività connessa alla produzione primaria, soprattutto vendita diretta in azienda o nei mercati di Campagna Amica, agriturismo e trasformazione di prodotti agricoli”.

“Il 60% delle donne – ho proseguito la delegata nazionale – nelle loro aziende ha poi scelto di dedicare parte della produzione al biologico o al biodinamico e di operare per una filiera di qualità attenta alla sostenibilità, alla tutela della biodiversità e delle risorse naturali, del paesaggio e del benessere animale. L’obiettivo della giornata è promuovere l’agricoltura rosa e valorizzare l’attività delle imprenditrici agricole emiliano romagnole - ha continuato la Serra - che sanno coniugare il rispetto dell’ambiente con l’attenzione al sociale, la tutela della biodiversità con la valorizzazione dei prodotti tipici e sanno accettare le nuove e crescenti sfide del mercato".

Si tratta, ha detto il presidente regionale di Coldiretti Nicola Bertinelli, di "un importante premio che celebra l’impegno, la passione e la dedizione delle donne impegnate nel green e promuove la conoscenza e la difesa del vero agroalimentare italiano”. Bertinelli ha fatto gli onori di casa, assieme alle delegate e al direttore regionale di Coldiretti Marco Allaria Olivieri, hanno partecipato alla premiazione anche il Presidente nazionale di Coldiretti Senior, Giorgio Grenzi, Francesca Scazzina, docente di nutrizione umana dell’Università di Parma ed Elena Turla, biologa nutrizionista e per la delegazione di Forlì- Cesena e Rimini anche la Responsabile delle Donne Coldiretti Silvia Lanzi e la coordinatrice Monica Rapellini a capo di un numeroso gruppo di imprenditrici.

“Le imprese al femminile danno al nostro comparto un contributo preziosissimo che è stato valorizzato dalla legge di orientamento che ha dato il via all’era della multifunzionalità” ha detto il Direttore di Coldiretti regionale, Marco Allaria Olivieri. “Una legge che ha permesso alle imprese di non essere più produttrici solo di materie prime, ma di cibo e di servizi. Le donne, che in regione guidano oltre 11 mila imprese agricole (su un totale di 40 mila) si sono da sempre dimostrate particolarmente e sensibili e adatte a sfruttare al meglio le opportunità offerte da questo nuovo modo di intendere l’agricoltura”.

“Quella di oggi è anche stata l’occasione – ha concluso il Direttore – a un anno dall’alluvione che ha colpito i territori della Romagna per ringraziare tutte le donne che si sono prodigate per la ripartenza delle aziende agricole”.

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