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Centro affollato nei weekend di Natale, ma shopping freddo. Attesa per i saldi. Confcommercio: "Le occasioni già ci sono"

I consumi del periodo natalizio sono stati in qualche modo rallentati dai provvedimenti anti-covid adottati dal governo per contenere la diffusione del virus

Non è ancora tempo di saldi. Per quelli bisognerà attendere il 30 gennaio, posticipati dalla Regione Emilia Romagna per dare un po’ di respiro alle imprese commerciali, in particolare i negozi di abbigliamento e calzature, alle prese con le gravi difficoltà legate alla pandemia e alle conseguenti misure restrittive imposte a tutela della salute dei cittadini. E anche i consumi del periodo natalizio sono stati in qualche modo condizionati dai provvedimenti anti-covid adottati dal governo per contenere la diffusione del virus.

Ma, spiega Alberto Zattini, direttore di Ascom-Confcommercio, "hanno inciso anche le chiusure nei giorni festivi e prefestivi dei pubblici esercizi (con bar e ristoranti attivi solo in modalità da asporto, ndr), disincentivando molte persone alla tradizionale passeggiata dello shopping di Natale. A tutto questo va aggiunto una situazione di grande insicurezza ed incertezza che ha colpito i consumatori, con gli acquisti condizionati ai timori sul futuro. La spesa rispetto allo scorso anno è stata sensibilmente più bassa".

Zattini ci può fare una stima?
Per il mese di dicembre il calo del fatturato è stato di circa il 25%, che va sommato a quelli che si sono registrati nei mesi precedenti. Si evince chiaramente che si tratta di una situazione particolarmente complicata. Di questo scenario ne ha tratto vantaggio lo shopping online.

Un aumento degli acquisti da casa quindi
Chiaramente. Chi non usciva, ed ha dimestichezza con le tecnologie, ha modificato le abitudini nel fare shopping. Ma ci tengo a sottolineare un altro aspetto.

Quale?
Non ci conforta l'aumento delle vendite online. Come associazione di categoria sono anni che stiamo chiedendo che vengano parificate dal punto di vista fiscale a quelle del commercio tradizionale.

E come Confcommercio quali sono state le iniziative a sostegno dei vostri associati?
Abbiamo fatto delle campagne per sensibilizzare l'opinione pubblica, come ad esempio "Compro sottocasa perché mi sento a casa", finalizzata a dare visibilità alle piccole imprese. Ed i riscontri ci sono stati.

Il cashback, ad esempio, è stata una forma per disincentinvare il commercio online?
Non c'è stato quell'impatto che ci si aspettava. Tante persone hanno avuto difficoltà nel familizzare ad esempio con l'attivazione dell'identità elettronica Spid e successivamente con l'applicazione Io. A condizionare gli acquisti sono state le scelte.

Cioè?
Chi ha avuto un discreto riscontro sono stati quei commercianti che hanno pubblicizzato gli articoli alla propria clientela, con prodotti, prezzi e servizi dedicati.

Al netto delle varie restrizioni imposte dal governo, come giudica le iniziative messe in campo dal Comune di Forlì per queste festività?
Tutte le amministrazioni del territorio si sono mosse secondo una logica. L'amministrazione Zattini ha fatto un importante investimento e il centro storico di Forlì era bello ed animato. Ovviamente le limitazioni, soprattutto quelli a ridosso delle festività, hanno condizionato gli spostamenti delle persone. Tuttavia il nostro centro è stato frequentato anche inaspettatamente sotto un certo punto di vista. Una situazione favorita anche dalle chiusure dei centri commerciali.

Il 30 gennaio iniziano i saldi invernali. Quali sono le vostre previsioni alla luce anche di nuove possibili restrizioni?
Secondo le previsioni, la spesa media per famiglia sarà di circa il 30% inferiore rispetto allo scorso anno. Il perchè è presto detto: c'è una legittima preoccupazione sull'andamento della pandemia e le ripercussioni sul mondo del lavoro.

Serve una ventata di ottimismo
Assolutamente. I saldi sono sempre un momento importante per i negozi, soprattutto quelli invernali, che hanno un valore maggiore rispetto a quelli estivi. Inoltre nel periodo natalizio in tanti hanno ritenuto superfluo fare acquisti, limitandosi solo su quelli necessari. Speriamo che quella dei saldi possa essere un occasione di rilancio per rinnovare il proprio guardaroba, sfruttando le occasioni che già ci sono con le vendite promozionali. E' da anni che non si registravano degli sconti così interessanti.

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