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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Economia

Carisp in Intesa San Paolo: depositato il progetto di fusione

Il progetto di fusione, viene specificato, dovrà essere approvato dal Consiglio di amministrazione di Intesa Sanpaolo

Si avvicina a passi spediti l'ingresso di Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna in Intesa San Paolo. Venerdì, a seguito dell’autorizzazione rilasciata dalla Banca Centrale Europea, è stato depositato al Registro delle Imprese di Torino il progetto di fusione per incorporazione. Tale, viene specificato, "sarà approvato dal Consiglio di amministrazione di Intesa Sanpaolo, fatta salva la possibilità, ai sensi dell’articolo 2505-bis ultimo comma, per i soci di Intesa Sanpaolo, che rappresentino almeno il 5% del capitale sociale, di chiedere, entro il 14 aprile, che tale decisione sia adottata dall’Assemblea straordinaria a norma dell’articolo 2502, comma 1".

La documentazione sulla fusione in oggetto, ai sensi della vigente normativa, è stata resa disponibile nella sede sociale nonché nel meccanismo di stoccaggio autorizzato "eMarket Storage" e sul sito group.intesasanpaolo.com. Tale documentazione comprende il progetto di fusione,, la relazione illustrativa del consiglio di amministrazione di Intesa Sanpaolo e del consiglio di amministrazione di Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna, il èarere del collegio sindacale di Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna, e la relazione della Società di Revisione di Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna. Nella sede sociale di Intesa Sanpaolo sono stati anche resi disponibili i bilanci degli ultimi tre esercizi delle società coinvolte nell’operazione.

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