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Quando l’acquisto si gioca su questioni di etichetta: il progetto di Cna

Solo un’etichetta completa e trasparente, che davvero racconta la storia del prodotto, può aiutare in questo senso. Da qui nasce il nuovo progetto di Cna Forlì-Cesena, dal suggestivo titolo “Questione di etichetta”

Nell’attuale contesto economico e sociale, che vede le aziende sfidarsi in una competizione fondata principalmente sulla soddisfazione del cliente-consumatore, la tracciabilità è diventata da tempo uno strumento indispensabile per guadagnare il consenso del mercato. Solo un’etichetta completa e trasparente, che davvero racconta la storia del prodotto, può aiutare in questo senso. Da qui nasce il nuovo progetto di Cna Forlì-Cesena, dal suggestivo titolo “Questione di etichetta”.

Il progetto è stato presentato da Roberta Alessandri, presidente di Cna Federmoda Forlì-Cesena; Paola Cimatti, neoeletta presidente di CNA Turismo e Commercio Forlì-Cesena; Giorgio Giorgini, presidente di CNA Alimentare Forlì-Cesena e Franco Napolitano, direttore generale di CNA Forlì-Cesena. Un progetto di sistema, nato dalla sinergia tra diversi comparti  settoriali, rivolto sia alle imprese produttrici sia ai consumatori finali.

Ma perché “Questione di etichetta”? Perché è l’etichetta che contiene la tracciabilità circa l’origine dei luoghi di produzione, che ci descrive le componenti dei manufatti, siano essi tessili o alimentari, che ci consente di equiparare la sostanza e il prezzo di ciò che ci apprestiamo ad acquistare. Che ci fornisce dunque tutte le informazioni necessarie per scegliere.

Un dialogo e uno scambio che, in un mercato moderno, vanno in due direzioni: da un lato il produttore e dall’altro il consumatore. Dal punto di vista dell’azienda produttrice, qualità e informazioni sono elementi indissociabili, che contribuiscono al successo. L’etichetta può diventare dunque un capitale importante, a patto di riconoscerne il potenziale, saperla curare e valorizzare. Dal punto di vista del consumatore, sempre più attento e consapevole, cresce la richiesta di indicazioni chiare e puntuali, nell’ottica della massima trasparenza.

Cna è da tempo impegnata a favorire questo processo di reciproca conoscenza e responsabilità. Promuovendo il binomio alta qualità del Made in Italy – diffusione di una cultura del consumo consapevole. Il progetto “Questione di etichetta” si inserisce infatti in un filone di azioni messo in campo negli ultimi anni da Cna Forlì-Cesena, di cui ricordiamo in maniera particolare il progetto “I love (good) shopping”, la guida al fashion consapevole prodotta nel 2011.

Un agile manuale pensato per presentare i valori racchiusi nel marchio Made in Italy e per far conoscere alcune eccellenze del nostro territorio. Grazie ad una raccolta di articoli e interviste di esperti della materia, si fornivano informazioni e strumenti per scegliere la qualità senza farsi confondere dalle tante sirene che oggi disorientano chi varca la soglia delle vetrine: prezzi troppo bassi (o troppo alti), etichette non veritiere, merci contraffatte e altro ancora.

Sulla scia di questo lavoro, nel 2013 Cna Forlì-Cesena produrrà tre pubblicazioni specifiche (dedicate al settore tessile-abbigliamento, all’alimentare, al commercio) che, oltre a rispondere ai recenti adeguamenti normativi, offrono risposte utili sia alle imprese che ai consumatori. Diffondere l’informazione e la trasparenza serve anche per promuovere la cultura della legalità, per porre un limite alle contraffazioni e per garantire una sana concorrenza fra le imprese.

È fresco di stampa il primo manuale, dedicato al settore tessile, che illustra la nuova normativa europea. La pubblicazione sarà inviata a tutte le aziende del comparto associate a Cna. Chi fosse interessato la potrà trovare negli uffici Cna, scaricare dal sito www.cnafc.it, oppure richiedere via mail a direzione@cnafc.it o tel. 0543 770300. Seguirà nel prossimo mese il manuale dedicato al settore alimentare, in vista delle nuove etichette europee che entreranno in vigore dal 2014. Per concludere in autunno con un manuale dedicato al consumatore finale. Un progetto che si avvale delle diverse competenze presenti all’interno del sistema Cna, grazie alla sinergia fra Cna Federmoda, Cna Alimentare e Cna Turismo e commercio.

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