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Querzoli, i sindacati: "I lavoratori non paghino i problemi finanziari"

E' l'appello di Cgil, Cisl e Uil alla direzione dell'azienda, dopo l'annuncio che con la fusione tra le due cooperative, colpite dalla crisi dell'edilizia, ci potrebbero essere "ruoli doppi" e quindi riduzione di personale

I problemi di fusione tra il colosso delle costruzioni Querzoli e la Clm (cooperativa lavoratori muratori) non vada a colpire i lavoratori. E’ l’appello di Cgil, Cisl e Uil alla direzione dell’azienda, dopo l’annuncio che con la fusione tra le due cooperative, colpite dalla crisi dell’edilizia, ci potrebbero essere “ruoli doppi” e quindi riduzione di personale.

Dicono  Amanti, Grumelli e  Rossi di Cgil, Cisl e Uil: “Come sindacato siamo da tempo attenti e preoccupati delle dinamiche che attraversano questa importante realtà produttiva del territorio. La Querzoli, che opera nel settore delle costruzioni,si trova a dover affrontare da una parte le ricadute che la crisi generale sta procurando al settore e dall’altra l’impegno economico dovuto alla realizzazione del nuovo stabilimento. Ciò nonostante dal punto di vista produttivo l’acquisizione di importanti commesse garantiscono se mantenute la piena attività nel prossimo futuro dimostrando come la professionalità dei lavoratori consenta anche in una fase difficile come questa di mantenere i livelli produttivi”.

Queste professionalità non si possono quindi sacrificare sull’altare del riassetto finanziario: “Come noto, il problema di carattere finanziario è legato anche alla realizzazione del nuovo stabilimento e alla mancata vendita del vecchio e chiediamo che un problema di carattere finanziario non sia pagato dai lavoratori che producono. Per questo abbiamo chiesto, alla direzione aziendale, la presentazione in tempi stretti di un piano industriale che alla luce della scelta della fusione Querzoli – Clm , sia in grado di rilanciare il gruppo riuscendo a trovare quella liquidità necessaria a far fronte alle esigenze aziendali”. E ancora: “n questo quadro, quindi, chiediamo il mantenimento dei livelli occupazionali produttivi della Querzoli e della Clm, con la disponibilità di attivare eventuali ammortizzatori sociali che consentano la salvaguardia dei rapporti di lavoro”. Nell’azienda lavorano quasi duecento persone.

Infine i sindacati: “Inoltre, se le circostanze lo richiederanno, chiederemo il coinvolgimento delle Istituzioni a partire dal Comune di Forlì e della Provincia di Forlì-Cesena e della Prefettura se necessario, per costruire un eventuale tavolo di crisi finalizzato al rilancio aziendale e garantire gli attuali livelli occupazionali”.
 

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