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Aeroporto, questione lavoratori. I sindacati: "Tante parole, pochi i fatti"

La riunione è stata aperta dall’Assessore Provinciale Denis Merloni che ha elencato gli impegni assunti puntualizzando i risultati raggiunti

Si è svolta giovedì pomeriggio una nuova riunione nell’ufficio dell’Assessore regionale Alfredo Peri per verificare le azioni concrete realizzate come conseguenza del verbale sottoscritto fra le parti il 21 maggio scorso sulla questione dei lavoratori dell'aeroporto "Ridolfi" di Forlì. Erano presenti una delegazione Sindacale Confederale e, per parte Istituzionale l’Assessore Regionale Alfredo Peri, l’Assessore Provinciale Denis Merloni, il Direttore della Società del Comune di Forlì Livia Tellus, Stefano Foschi.

La riunione è stata aperta dall’Assessore Provinciale Denis Merloni che ha elencato gli impegni assunti puntualizzando i risultati raggiunti: accordo con gli Istituti bancari per anticipo cassa integrazione, coinvolgimento delle Società partecipate per l’assunzione (anche a tempo determinato) dei lavoratori aeroportuali. L’Assessore Peri ha integrato per il versante regionale ribadendo la validità di attivare percorsi formativi professionalizzanti mirati per sostenere il percorso di ricollocazione.

Peri ha poi affermato che rispetto alla revisione in atto del sistema aereoportuale  a livello nazionale, la Regione ha ribadito il necessario pieno utilizzo dei quattro aeroporti presenti sul territorio attraverso il riconoscimento per tutti della concessione nazionale. La delegazione sindacale nei diversi interventi fatti ha criticato lo scarso impegno profuso dalle Istituzioni tutte per ricercare reali soluzioni alla situazione attuale.

Per Cgil, Cisl e Uil "troppo scarsi, praticamente inesistenti, i risultati raggiunti attraverso il coinvolgimento delle Società partecipate (e quindi di proprietà totale o parziale della Pubblica Amministrazione), così come il ruolo giocato dalla Società di gestione dell’Aeroporto bolognese SAB. Infatti nonostante l’aumento dell’attività legato al periodo estivo e l’aumento dei voli assegnati alla pista bolognese, si sono attivati pochissimi percorsi di assunzione dei lavoratori “perdenti posto”. Ancora più scarsi i risultati raggiunti con le Società partecipate dai soci istituzionali di Seaf (Comune Forlì, Provincia di Forlì-Cesena, Camera di Commercio di Forlì-Cesena e Regione Emilia Romagna)".

Sul versante del futuro dello scalo aeroportuale di Forlì, Cgil, Cisl e Uil hanno denunciato "il grave ritardo da parte del ministro dei trasporti Maurizio Lupi nel dare il via libera al progetto di rilancio dello scalo forlivese presentato da Enav". Le organizzazioni sindacali hanno convocato per martedì la Sala riunioni della Provincia di Forlì – Cesena, un’Assemblea Sindacale di tutti gli operatori del sito per aggiornarli dell’esito dell’incontro e decidere insieme come proseguire nella vertenza al fine di ottenere i risultati oggetto di impegno da parte dei soggetti pubblici coinvolti a partire da quelli territoriali.

"Il Sindaco del Comune di Forlì, il Presidente della Provincia di Forlì – Cesena, il Presidente della Camera di Commercio di Forlì – Cesena - il Presidente della Regione Emilia Romagna  non possono ignorare ciò che hanno sottoscritto a garanzia delle lavoratrici e dei lavoratori del sito aeroportuale che chiedono certezza per un loro futuro e per le loro famiglie sia in termine di ricollocazione che di uso /riuso delle infrastrutture aeroportuali", evidenziano i sindacati.

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