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Il presidente Alberto Zambianchi

Il presidente Alberto Zambianchi

Respiro per le imprese, nuovo accordo per la cessione del credito

Di fronte al protrarsi della crisi, che aggrava la situazione finanziaria di tante imprese, specialmente delle più piccole che costituiscono ben il 93,8% del tessuto imprenditoriale locale, la Camera di Commercio di Forlì-Cesena per la quarta volta sottoscrive un accordo con le banche

Di fronte al protrarsi della crisi, che aggrava la situazione finanziaria di tante imprese, specialmente delle più piccole che costituiscono ben il 93,8% del tessuto imprenditoriale locale, la Camera di Commercio di Forlì-Cesena per la quarta volta sottoscrive un accordo con le banche per supportare le imprese in difficoltà, causa i mancati pagamenti da parte della pubblica amministrazione. Si tratta di una intesa, approvata dalla Giunta camerale il 25 marzo scorso, aperta anche ad adesioni successive, con il mondo bancario per definire condizioni finanziarie omogenee e utili per le imprese iscritte al Registro Imprese, intesa che permette di procedere ai pagamenti, finora sospesi dai limiti del patto di stabilità.

Questo accordo viene realizzato in un momento particolarmente difficile nel quale molte incertezze derivano dall’insolvenza dei creditori e dalla scarsità di liquidità. Le forze politiche ed economiche si sono da tempo attivate impegnandosi nello sforzo di sostenere il sistema produttivo, anche mediante questo accordo che completa il quadro normativo del legislatore in materia di pagamento dei debiti scaduti della PA, affiancando lo strumento della cessione/anticipazione ai pagamenti resi possibili con l’alleggerimento del Patto di Stabilità.
La firma è avvenuta venerdì alla Camera di Commercio di Forlì-Cesena; i sottoscrittori sono il Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Forlì e Rimini e gli istituti bancari, intermediari finanziari: Cassa di Risparmio di Rimini SpA, Federazione di Banche di Credito Cooperativo dell’Emilia Romagna (Forlì, Sarsina, Cesena, Romagna Cooperativa, Gatteo, Sala di Cesenatico, Romagna Est, Credito Cooperativo Ravennate e Imolese), Intesa Sanpaolo-Cariromagna, Monte dei Paschi di Siena Leasing & Factoring, Banca per i servizi finanziari alle imprese S.p.A., Unicredit S.p.A. Attraverso questo protocollo, fortemente voluto dall’Ente, dal sistema imprenditoriale e dagli Enti locali stessi, il sistema bancario è chiamato a rendersi disponibile a sottoscrivere con le imprese contratti di cessione del credito, non solo pro-soluto come negli anni precedenti, ma anche pro-solvendo e anticipazioni relativamente a crediti vantati dai fornitori nei confronti degli Enti Locali. Basterà una certificazione rilasciata dagli stessi Enti locali, a garantire l’esigibilità del credito.

L’accordo 2013-2014 presenta alcune novità, rispetto al 2012, che consistono nell’eliminazione  dell’abbattimento del 50% degli oneri finanziari sostenuti dalle imprese, nell’ampliamento della tipologia delle operazioni di smobilizzo, nella durata pluriennale (infatti la durata del protocollo è di 24 mesi). Il Consiglio Notarile, inoltre, applica le tariffe agevolate in linea con il decreto di alleggerimento del patto di stabilità (D.L 8/4/2013 n. 35), e si impegna a compiere con tempestività le attività di propria competenza riguardanti la cessione. Sono interessate il Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Forlì e Rimini le imprese di Forlì-Cesena creditrici di Enti Locali e le imprese fuori della provincia, creditrici di Enti Locali della provincia. Oggetto dell’accordo sono i crediti verso gli Enti Locali per appalti di forniture, progettazioni, lavori pubblici rientranti nelle spese di investimento. Gli istituti aderenti si impegnano a praticare sulle cessioni del credito un tasso omnicomprensivo non superiore all’euribor corrispondente alla durata dell’operazione di sconto (o in alternativa, all’euribor tre mesi) maggiorato di uno spread che non potrà superare il 3,00% per anno calcolato in relazione alla durata effettiva dell’operazione, comprensivo di ogni onere e costo. Restano a carico delle imprese solo i costi di tenuta conto (massimo 50,00 euro trimestrali) e di stipula/autentica.

Diversi i vantaggi per le imprese derivanti dall’accordo: anticipazioni delle riscossioni dagli Enti Pubblici per le opere realizzate, condizioni bancarie predefinite e omogenee (3,00% spread + euribor), salvaguardia degli affidamenti bancari, grazie alla cessione pro-soluto, possibilità di accedere anche ad operazioni ordinarie con istituti di credito, nell’ambito degli affidamenti concessi. “La priorità in questo momento così delicato - commenta il presidente della Camera di Commercio, Dott. Alberto Zambianchi – è immettere liquidità nel sistema; grazie anche a questo strumento, che permette lo smobilizzo di crediti, si dà una “boccata di ossigeno” alle nostre imprese che stanno soffrendo per la contrazione del mercato, le difficoltà dell’accesso al credito e la fiscalità divenuta troppo pesante. L’accordo si colloca a completamento del provvedimento del Governo, che alleggerisce, ma non risolve la situazione, ed è quindi necessario, come si può verificare attraverso l’esame dei risultati precedenti che evidenziano lo smobilizzo di quasi 20 milioni di euro in tre anni. Il ruolo della Camera in questo contesto, è quello di farsi garante delle condizioni di favore da parte delle banche, nei confronti delle imprese.”

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