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Con la Fase 2 riaprono i concessionari d'auto: "Dovremo cogliere le sfide. Ma serviranno anche incentivi"

Senza dover aspettare i dati ufficiali che verranno diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l'Unrae (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri) stima per l’intero mese di aprile una contrazione delle immatricolazioni intorno al 97%-98%

Con la "Fase 2" lunedì hanno riaperto anche le concessionarie d'auto. L'emergenza sanitaria ha bloccato le nuove immatricolazioni. Senza dover aspettare i dati ufficiali che verranno diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l'Unrae (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri) stima per l’intero mese di aprile una contrazione delle immatricolazioni intorno al 97%-98%. E per il futuro, ammette Elena Carpeggiani, amministratore delegato di Comac, "le aspettative sono contrastanti, si alternano momenti di fiducia a momenti di incertezza". Per uscire dalla crisi, "dobbiamo essere bravi a cogliere le sfide che dovremo affrontare".

Carpeggiani, come avete organizzato la riapertura?
Abbiamo riaperto dopo quasi sue mesi, adottando un protocollo di sicurezza condiviso con i nostri consulenti per la sicurezza sul lavoro che riteniamo idoneo e corretto.

Quali sono le aspettative?
Sono contrastanti. Si alternano momenti di fiducia a momenti di incertezza. E' un momento molto difficile, che sta portando a cambiamenti grandi. Dobbiamo essere bravi a cogliere le sfide che dovremo affrontare e vincerle per andare oltre questo momentaccio.

Come riorganizzerete gli appuntamenti?
Consiglieremo ai nostri clienti di prendere appuntamento con un consulente commerciale. Sarà la modalità privilegiata per l'accesso. I nostri saloni sono comunque grandi, all'interno dei quali si possono sempre mantenere le distanze di sicurezza.

Anche le consegne di auto sono rimaste bloccate in questo periodo. Quanti arretrati ci sono da chiudere?
In questi primi giorni cercheremo di consegnare le vetture che non era stato possibile consegnare al momento del lockdown e poi quelle già arrivate nelle nostre sedi. Dovremo cambiare anche tutto il processo di consegna. Avremo meno tempo da dedicare al cliente e per questo ci stiamo attrezzando con dei video tutorial per le spiegazioni.

Il mercato dell'auto sarà sicuramente tra i settori più colpiti. Da cosa si dovrà ripartire per incentivarlo?
Come avverrà il cambio del mercato dell'auto è un po' un enigma. Mi aspetto una ripartenza graduale e con necessità differenti, probabilmente verrà data ancora più importanza ai consumi delle auto e alle loro emissioni. Avremo poi tutta una serie di vetture con motorizzazioni ibride ed elettriche in uscita, sicuramente ci vorrebbe qualche incentivo da parte del governo per invogliare le persone a valutare un cambio auto.

Con l'emergenza cambierà anche il modo di vendere l'auto?
Siamo pronti anche ad una vendita in modalità differente fatta attraverso delle live chat. Il cliente si informerà sempre di più a distanza prima di venire a toccare con mano l'auto che ritiene più opportuna.

Cambieranno le attenzioni dei clienti?
Abbiamo impostato un processo più attento per l'officina per far sostare il meno possibile nei nostri uffici garantendo sempre la qualità del servizio.

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