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Sabato, 25 Maggio 2024
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Quando la pollina diventa una risorsa per produrre fertilizzanti: da Santa Sofia un esempio di modello di impresa

La cooperativa di Santa Sofia ha ricevuto il riconoscimento di Campione BroilerNet nell’ambito del progetto europeo per la resilienza e la sostenibilità del settore europeo dei polli da carne

Trasformare un potenziale problema, come lo smaltimento delle deiezioni zootecniche, in particolare della pollina, in una risorsa per l’ambiente e per i soci conferitori, attraverso la produzione di concime organico di qualità. È il modello d’impresa della cooperativa Agrofertil premiato nell’ambito di BroilerNet, il network di ricerca europeo per la resilienza e la sostenibilità del settore degli allevamenti di polli da carne, che unisce allevatori, esperti e stakeholder di diversi Paesi.

Lo scopo di BroilerNet è quello di creare uno spazio di incontro tra scienza e pratica, individuando i fabbisogni d’innovazione del settore, favorendo la co-ideazione di buone pratiche e la diffusione di quelle già esistenti. Nel 2023 sono state raccolte 150 buone pratiche nei 13 Paesi partner e sono state selezionate le migliori per le tre aree tematiche di interesse, tra cui anche quella di Agrofertil a cui è andato il titolo di Campione BroilerNet nel tema "Sostenibilità ambientale" e nel fabbisogno d'innovazione "Neutralità ambientale e impronta carbonica". Il riconoscimento è stato consegnato a Francesco Marianini, direttore Agrofertil, nel corso di Fieravicola 2024.

Agrofertil ha sede a Santa Sofia e raggruppa circa 60 soci allevatori dell’Appennino Tosco-Romagnolo, una zona con importanti allevamenti avicoli, tra cui anche produttori di rilievo nazionale. La cooperativa è nata nel 1986, occupa circa 30 addetti e nel corso del tempo ha investito in impianti ad hoc che permettono di trattare oltre 30mila tonnellate di lettiere esauste l’anno, producendo fertilizzanti naturali di grande valore agronomico utilizzati anche nelle coltivazioni biologiche.  

"Siamo orgogliosi di poter mettere la nostra esperienza maturata nell’arco di oltre 30 anni al servizio degli allevatori europei di polli da carne - dice Guido Sassi, imprenditore del settore avicolo e presidente di Agrofertil -. Attraverso le nostre lavorazioni, deiezioni e pollina vengono valorizzate in un’ottica di recupero e di riutilizzo, con un grande risparmio anche in termini di emissioni prodotte. Gli agricoltori stanno acquisendo sempre maggiore interesse nei confronti di questi prodotti e anche i consumatori sono sempre più consapevoli della necessità di migliorare la neutralità carbonica degli alimenti di cui si nutrono. Un sistema di etichettatura dell’impronta ambientale potrebbe aumentare il valore di questi concimi, incoraggiando altri allevatori a adottare questa stessa pratica”. 

La produzione di concimi organici di Agrofertil, basata sulla bio-fermentazione aerobica e realizzata con appositi impianti di pellettizzazione, aspirazione e trattamento dell’aria, consente di ridurre al minimo le emissioni di odori, ammoniaca e particolato, permettendo agli allevatori di risolvere i problemi derivanti dalla gestione delle deiezioni (specialmente nel caso di impianti vicini a zone residenziali). Consente inoltre di ottenere risparmi in termini di costi di stoccaggio e spandimento agronomico delle deiezioni e una riduzione del 55% delle emissioni di gas serra rispetto alla produzione di un equivalente fertilizzante chimico. Una soluzione che rappresenta un indubbio vantaggio per l’ambiente, gli allevatori e la comunità.
 

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