Cepi, rinnovato il contratto aziendale: "Importanti progressi sia sui diritti che sul salario"

La Cepi è un'importante realtà metalmeccanica del territorio forlivese, che occupa un centinaio di persone che produce impianti di stoccaggio, trasporto, dosaggio e automazione

Foto tratta dal web

E' stato approvato negli scorsi giorni all’unanimità dall’assemblea dei lavoratori l’accordo sottoscritto dalla Fiom-Cgil e dai rappresentati interni per il rinnovo del contratto integrativo aziendale della Cepi. La Cepi è un’importante realtà metalmeccanica del territorio forlivese, che occupa un centinaio di persone che produce impianti di stoccaggio, trasporto, dosaggio e automazione principalmente per l’industria alimentare con una storia di relazioni sindacali relativamente recenti: questo è infatti il terzo contratto integrativo firmato tra direzione aziendale e sindacato.

"Il contratto ha durata triennale - esordisce il segretario della Fiom, Giovanni Cotugni - e ribadisce la centralità del contratto a tempo indeterminato per le future assunzioni al fine di valorizzare le professionalità e lo sviluppo delle competenze, si pone l’obiettivo del miglioramento costante dell’ambiente in fabbrica e delle condizioni di lavoro, e sancisce l’impegno a informare le Rsu in caso di modifica agli orari di lavoro e alle turnazioni. Inoltre, sempre da un punto di vista normativo, viene scongiurato il controllo a distanza dell’attività lavorativa, possibilità introdotta dal jobs act nel 2014".

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"Dal punto di vista economico si introduce per il triennio un premio di risultato del valore massimo di 1525 euro, legato al miglioramento della produttività in azienda, attraverso il miglioramento del rapporto tra il fatturato e le ore lavorate. Viene inoltre introdotta la possibilità, legata alla scelta del singolo lavoratore, di trasformare un parte del premio di risultato (nella misura massima di 400 euro) in welfare - prosegue Cotugno -. Il contratto introduce inoltre un buono pasto del valore massimo di 876 euro annui. Come Fiom Cgil e come delegati sindacali di fabbrica riteniamo importante la firma di un accordo che innanzitutto consolida una pratica di positive relazioni sindacali e che afferma, anche in questo territorio, un modello di confronto fondato sul reciproco rispetto, e sulla dignità delle lavoratrici e dei lavoratori".

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