Test virologici e l'uso di una App: l'Electrolux si prepara a ripartire con tutte le misure di sicurezza del caso

Venerdì, informano Michela Spera e Alberto Larghi, coordinatori nazionali Fiom del gruppo Electrolux, è stato trovato un accordo

Test sierologici e la sperimentazione di un'applicazione che possa aiutare i dipendenti. L'Electrolux si prepara alla ripartenza. Venerdì, informano Michela Spera e Alberto Larghi, coordinatori nazionali Fiom del gruppo Electrolux, è stato trovato un accordo "che definisce misure di sicurezza e condizioni organizzative per consentire, in coerenza con le modalità e i tempi di ripresa dell’attività lavorativa previsti dai provvedimenti del Governo, lo svolgimento dell’attività lavorativa in piena sicurezza".

Commenta Ruben Campagner, direttore Relazioni Industriali di Electrolux Italia: "Esprimo piena soddisfazione per l’accordo raggiunto sulle ‘Linee Guida di Sicurezza Electrolux per la gestione dell’emergenza Covid-19’. E’ stato un lavoro congiunto con le rappresentanze sindacali che ci ha portato ad introdurre degli elementi innovativi e sperimentali, con l’obiettivo di massimizzare le condizioni di sicurezza. Quella che stiamo vivendo è una situazione senza precedenti, dobbiamo affrontarla con la consapevolezza che, con la responsabilità e l’impegno di tutti, lavoro e sicurezza possono coesistere anche in questo periodo di emergenza".

Nell’accordo sono previste "informazione, sensibilizzazione e coinvolgimento di tutti i lavoratori sulle misure di prevenzione e sicurezza definite; consegna giornaliera dei dispositivi di protezione individuale a tutte le lavoratrici e lavoratori e l’informazione sul loro uso corretto; misurazione della temperatura e misure di distanziamento sociale quali la misurazione delle distanze tra le diverse postazioni di lavoro, la revisione delle stesse e del relativo lay-out e l’adozione di misure compensative quali l’utilizzo di barriere di protezione o dispositivi di protezione aggiuntivi (occhiali e visiere); ricorso allo smart working-lavoro agile per ridurre la presenza fisica del personale all’interno dei locali aziendali; specifiche procedure per il personale esterno per affrontare il rischio da contaminazione; attività di igienizzazione e sanificazione, quotidiane, periodiche e legate ad eventi".

Inoltre sono previsti "interventi sull’organizzazione del lavoro con riduzione orario, distanziamento turni, interventi sui luoghi ristoro, misure di sicurezza in mensa, spogliatoi, bagni, infermeria". L’accordo prevede, oltre che la sperimentazione di un'applicazione per gestire il post emergenza ed indicare al lavoratore che decide di aderirvi l’indice di rischio/esposizione al contagio, l’effettuazione a tutti i lavoratori su base volontaria, di test e tamponi con lo scopo di consentire l’accesso al luogo di lavoro a persone non affette dal virus. Questa attività preventiva rientra in un Progetto di Ricerca, coordinato dal professor Paolo Gasparini, del Burlo Garofolo di Trieste.

Lavoratori a rischio

"Sono infine state definite importanti tutele per i lavoratori e le lavoratrici più fragili a causa di patologie pregresse o attuali, in un rapporto di collaborazione tra medico competente e il medico di famiglia - informano i sindacati -. I dipendenti con specifici profili di rischio al virus saranno oggetto di maggiori tutele, non escludendo l’utilizzo dell’ammortizzatore sociale o su richiesta degli stessi, con ferie e/o
Par individuali. In caso venga certificata la condizione di malattia è garantita la tutela ai fini del comporto per la conservazione del posto di lavoro; il loro possibile ritorno al lavoro sarà definito sulla base delle certificazioni mediche fornite dal lavoratore interessato e degli elementi eventualmente disponibili nella cartella sanitaria e di rischio tenuta dal medico competente e tale certificazione non sarà considerata elemento di non idoneità alla mansione ai fini dell’avvio delle procedure di cui all’art. 7 Legge 604/66".

Conciliazione lavoro famiglia

Informano i sindacati: "Si è inoltre condiviso di affrontare nei singoli stabilimenti le necessità dei lavoratori e delle lavoratrici di conciliazione tra lavoro e famiglia, fermo restando quanto previsto per i congedi e permessi speciali connessi all’emergenza sanitaria in atto. La Commissione Ecos/Rls in ogni stabilimento Electrolux svolgerà la funzione del Comitato previsto dal Protocollo condiviso dal Governo tra Confindustria Cgil Cisl Uil del 14 marzo, per il monitoraggio e l’implementazione delle linee guida con ore a carico dell’azienda e con un ulteriore monte ore nazionale. Le linee guida condivise oggi in Electrolux rappresentano un importante risultato a tutela della salute, della sicurezza e della prevenzione delle lavoratrici e dei lavoratori negli stabilimenti del gruppo. Un risultato reso possibile dalla determinazione e dalla capacità di mobilitazione dei metalmeccanici e dal Protocollo condiviso da Cgil Cisl e Uil con il Governo e Confindustria che vincola la ripresa dell’attività produttiva solo in presenza di condizioni che assicurino alle persone che lavorano adeguati livelli di protezione".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

"Come UILM-UIL di Forlì - concludono Valerio Garattoni e Luca Francia -, consideriamo quello siglato in Electrolux un accordo che rappresenta un esempio da seguire e che nelle sue linee guida fondamentali, cercheremo di imporre alle altre realtà produttive del territorio di Forlì. Per noi non va assolutamente dimenticato che probabilmente le scuole per quest’anno non riapriranno e riteniamo quindi una grande conquista  la possibilità di affrontare e discutere specifiche difficoltà di lavoratori e lavoratrici nella conciliazione tra lavoro e necessità familiari, con la possibilità di utilizzare strumenti che vadano oltre i congedi e i permessi speciali introdotti per l’emergenza Covid-19, come l’utilizzo dell’ ammortizzatore sociale allo stato ricorrente o su richiesta dei lavoratori e delle lavoratrici, di ferie o permessi individuali. All'Electrolux  a Forlì il 65% forza lavoro femminile con 104 Part-time.  Si sta già infatti discutendo a livello governativo di “fase 2” e occorre pertanto pianificare una graduale riapertura di tutte le attività del settore metalmeccanico che contemperando le diverse istanze, garantisca a tutti i lavoratori la massima sicurezza possibile". 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, il bollettino domenicale: altri contagiati nel Forlivese

  • Attacco di recensioni negative, il ristorante pubblica un cartello contro gli "haters"

  • Non ce l'ha fatta il motociclista tamponato da un'auto: era un volto noto della città

  • Attraversa davanti all'Electrolux, gravissimo un lavoratore investito da un'auto

  • Coronavirus, 5 pazienti in terapia intensiva. Scoppia un nuovo focolaio a Predappio

  • Coronavirus, ci sono i primi due studenti positivi: nessuna chiusura di classi e scuole

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
ForlìToday è in caricamento