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Ristorazione, mercato abusivo da 36 milioni: arriva il regolamento per sagre e feste

Legalità, lotta all'abusivismo e alla concorrenza sleale, regole chiare e uguali per tutti. Questi i temi che Confcommercio e Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi) stanno portando avanti, attraverso un confronto con le istituzioni locali

Legalità, lotta all’abusivismo e alla concorrenza sleale, regole chiare e uguali per tutti. Questi i temi che Confcommercio e Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi) stanno portando avanti, attraverso un confronto con le istituzioni locali sul tema delle sagre e dell’abusivismo nella ristorazione e che ha portato ad importanti modifiche alla legislazione di settore, a partire dall’istituzione del calendario annuale delle sagre in ogni Comune.

“Per liberare il settore della ristorazione dall’abusivismo e dalla concorrenza sleale e al tempo stesso per contribuire a definire, insieme agli enti locali, una programmazione degli eventi davvero coerente con le tipicità del territorio – dichiara Alberto Zattini, direttore Confcommercio Forlì – abbiamo definito una bozza di  regolamento per le sagre e le feste, che proporremo ai Comuni come strumento per impostare, a livello territoriale, i criteri per lo svolgimento di queste manifestazioni e dare così concretezza alle previsioni di legge”.

“Il regolamento sulle sagre – aggiunge – è l’esito del lavoro che la  nostra organizzazione sta portando avanti, a partire dal nuovo servizio gratuito recentemente istituito, lo “sportello abusivismo”, per mettere a punto iniziative e strumenti utili a sensibilizzare le istituzioni, a tutti i livelli, sul fenomeno dell’abusivismo e della concorrenza sleale nel mondo della ristorazione. Questo impegno ha portato a condividere con la Regione la necessità di nuovi strumenti normativi per contrastare le forme di ristorazione abusiva nei nostri territori. Penso in particolare alla previsione del calendario annuale delle sagre, da concordare tra Comuni e associazioni, che ha trovato posto nella nuova legge comunitaria Regionale grazie anche alle nostre proposte e al nostro lavoro di questi mesi”.

Confcommercio e Fipe hanno denunciato a più riprese l’espansione, negli ultimi anni, di un mercato parallelo della ristorazione che ha raggiunto dimensioni straordinarie e non più sostenibile. Numeri all’interno dei quali si annida un mercato abusivo con un fatturato enorme ed un conseguente mancato gettito tra imposte dirette e contributi. Solo nel territorio forlivese questo mercato ‘parallelo’ si stima possa essere 36 milioni di euro, con una perdita di gettito per 5 milioni di euro.

“Il fenomeno dell’abusivismo - dichiara Zattini - ha assunto dimensioni rilevanti, ed è ormai difficile distinguere tra vere e false attività. Accanto a iniziative “autentiche”, realmente senza fini di lucro, stanno infatti crescendo fenomeni sempre più frequenti di concorrenza sleale, che danneggiano diversi settori, a partire da quello della ristorazione. L'asimmetria delle regole non contribuisce a costruire una buona concorrenza ma genera inefficienza, abuso ed illegalità. Per questo abbiamo lavorato, in accordo con la Confcommercio Emilia Romagna  – conclude - per aggiornare la normativa di settore, con risultati significativi che ora devono trovare sul territorio un adeguato terreno di confronto con le istituzioni locali”.

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